Mercury's Antennae

A Waking Ghost Inside

2014 (Projekt) | dream-pop, ethereal-shoegaze

A chi avesse seguito da vicino la proficua e massiccia ondata dream-pop californiana degli anni Novanta – capeggiata, manco a dirlo, dalla stessa Projekt che oggi dà alle stampe questo disco – il nome dei This Ascension suonerà tutt'altro che nuovo. Di quell'universo di realtà in continuo movimento e pronte a ramificarsi in mille side-project, l'orchestrina guidata dalla limpida ugola di Dru Allen fu tra le più abili nel miscelare le due correnti principali del sound made in Usa, ovvero quella eterea di scuola Cocteau Twins (spesso mischiata a sussurri post-shoegaze) e quella gotica imperniata su trame neoclassiche portata dai Black Tape For A Blue Girl alla sua massima espressione.

Come molte delle esperienze del periodo, quella dei This Ascension fu una storia tutto sommato breve e non particolarmente produttiva a livello quantitativo, ma il suo “tassello” ricopre una posizione di rilievo in quella gigantesca scacchiera che sopravvive tutt'oggi grazie a eredi quasi mai in grado (gli Autumn's Grey Solace non sono che l'eccezione) di rinvigorire un verbo già di per sé piuttosto difficile da sviluppare. Non stupisce troppo, quindi, che Dru Allen torni in campo a quasi quindici anni dalla fine dell'act - a cui la cantante avrebbe fatto seguire un'esperienza totalmente diversa come Mirabilis – al fianco di una spalla decisamente meno nota come Erick Scheid (un disco all'attivo con i Translucia).

“A Waking Ghost Inside” è dunque un'immersione in quei suoni che si sono nel tempo legati al marchio Projekt grazie a interpreti di lusso come i vari Lycia e Love Spirals Downwards sul fronte etereo e Lovesliescrushing su quello più tagliente. Un pezzo come “The Way You Purr” potrebbe tranquillamente racchiudere una sintesi della purezza tanto quanto delle (pesanti e palesi) influenze alla base dell'album, il cui pregio maggiore sta proprio in un songwriting suggestivo e sapiente. A svettare già dal primo ascolto è una netta divisione del lavoro in due parti: la prima, decisamente più Twinsiana, si snoda fra deliziose miniature strumentali e altri numeri cristallini come la pastorale “The Guides” e “Agalia”, sorretta da uno scarno scheletro elettronico.

Nella seconda, invece, trovano spazio quelle idee più legate al post-shoegaze già espresse nell'introduzione spettrale di “An Offering” e nella nebbia che avvolge “City Of Moving Clouds”: la temperatura scende e il sogno s'infittisce dando vita alla desolazione di “Elendil” e all'isolamento ermetico diluito con zucchero di “Where Tides Softly Gaze”, fino a giungere agli abissi della title track e al cielo stellato di “Seconds Before Sunrise”.
A prendere forma sono anche numeri più inquieti, come l'apoteosi soft-noise in due parti di “Nepenthe” e “The Sweet Scent Of Rain” e la bella chiusura fra le onde di “Le Chant Dès Sirenes”. Un compito svolto alla perfezione, ma con quell'arma in più capace di fare la differenza quando si parla di atmosfera: l'esperienza.

(29/07/2014)

  • Tracklist
  1. An Offering
  2. The Guides
  3. The Way You Purr
  4. Serenade For Falling Stars
  5. Agalia
  6. Wind, Whisper And Memory
  7. City Of Moving Clouds
  8. An Offering: Interlude
  9. Elendil
  10. A Waking Ghost Inside
  11. Nepenthe
  12. The Sweet Scent Of Rain
  13. Seconds Before Sunrise
  14. Where Tides Softly Gaze
  15. An Ocean Full Of Neolithic Twilight
  16. Le Chant Des Sirènes
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