New Mendicants

Into The Lime

2014 (One Little Indian) | pop

“Australia 2013 Ep”, lo scorso anno, aveva acceso per la prima volta i riflettori sui New Mendicants, collaborazione tra Norman Blake e Joe Pernice nata con la benedizione di Nick Hornby e che sarebbe ingeneroso definire semplicemente side-project. Un’agile cover di “This Time” degli Inxs in apertura e poi due pezzi ripresi dal repertorio dei musicisti: “I Don’t Want Control Of You” dal sottovalutato “Songs From Northern Britain” dei Teenage Fanclub e “Amazing Glow” dei Pernice Brothers.
A questi si aggiungevano tre composizioni originali poi confluite nel debutto sulla lunga distanza “Into The Lime”, pubblicato a gennaio da One Little Indian. Un disco che, a conti fatti, rappresenta esattamente quel che ci si sarebbe potuto attendere da un simile incontro di talenti, condensato in dieci tracce che palesano l’amore per il pop chitarristico più limpido e le fragranti armonie vocali di scuola Byrds e Big Star. Oltre, naturalmente, a una scrittura di gran pregio che riesce a non cadere mai nella maniera, nonostante dalla registrazione traspaia un clima di completa distensione.

Canzoni che non si dimenticano, a partire dalla “Sarasota” posta in apertura, sequenza d’accordi e melodia scintillante da giovane Cat Stevens che scivola nel singolo “A Very Sorry Christmas”, elettricità lieve e malinconica che si accompagna a un testo che è puro spleen da “Christmas Carol”. Se il tono medio dell’opera è stabilito da ballate acustiche di abbagliante candore arricchite di volta in volta da sparsi tocchi di pianoforte e archi (“If Only You Knew Her”, “High On The Skyline”, “Out Of The Lime”), i momenti migliori arrivano con una saltellante “Cruel Annette” da Beatles circa 1964 e un'eterea “Follow You Down”, senza dimenticare la luccicante pepita power-pop “Shouting Match”.

Discorso a parte meritano "By The Time It Gets Dark” e "Lifelike Hair", la prima una cover di Sandy Denny, purtroppo distante dalla magica rilettura che ne diedero gli Yo La Tengo nel lontano “Little Honda Ep”, la seconda un ossessivo e riuscitissimo sixties psych la cui origine dice molto dell’atmosfera complessiva dell’album: guardando una serie di spot degli action figure G.I. Joe, il figlio di Pernice inizia a cantare il jingle “five rugged men with lifelike hair”; Mike Belitsky (batterista e terzo membro del gruppo, già nei Sadies) aggiunge le liriche e il pezzo è completo. “E’ forse la migliore canzone del disco e l’ha scritta un bambino di sei anni”, chiosa divertito Joe.

Gentile e soffuso, intenso ed essenziale, “Into The Lime” si fa spazio con grazia nel cuore dell’ascoltatore e mostra, in poco più di mezz’ora, il volto prezioso ed emozionante del semplice artigianato pop.

(16/04/2014)

  • Tracklist
  1. Sarasota
  2. A Very Sorry Christmas
  3. Cruel Annette
  4. Follow You Down
  5. Shouting Match
  6. If Only You Knew Her
  7. High On The Skyline
  8. By The Time It Gets Dark
  9. Out Of The Lime
  10. Lifelike Hair
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