Wu Ming Contingent

Bioscop

2014 (Woodworm) | songwriter, post-rock

Prima di darsi alla letteratura, Wu Ming 2 suonava nei Frida Fenner, formazione hardcore bolognese che si ritrovò ad accompagnare i reading di Enrico Brizzi ispirati a “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Prima di darsi alla letteratura, Wu Ming 5 suonava nei Nabat, storica formazione oi! punk italiana. In quanto a Yu Guerra e Cesare Ferioli, a metà degli anni novanta militavano negli X-Ray Men, gruppo che si trovò a collaborare con il poeta Gilberto Centi in occasione del reading letterario “Il Navigatore Cieco”. Entrambi sono rimasti attivi nel mondo della musica, il primo come musicista, il secondo come deejay e produttore.

Sono passati quasi vent'anni da allora, un periodo che i quattro, ciascuno a modo suo, hanno speso facendo dell'arte la propria vita. Non stupisce dunque che, ritrovatisi più o meno per caso per dare supporto a una campagna referendaria a favore della scuola pubblica nel Comune di Bologna, da quella singola esperienza sia venuta fuori l'idea di mettere in piedi un progetto musicale che diventerà di fatto lo spin-off del più celebre collettivo letterario italiano: non per niente, la formazione prenderà il nome di Wu Ming Contingent.

E qui arriviamo ai giorni nostri, ovvero all'uscita di “Bioscop”, un album di esordio che – come recita il titolo – descrive le vite di quelle figure che a modo loro hanno portato a una rivoluzione in svariati ambiti, e lo fa con una formula che alla musica affianca la letteratura, e non potrebbe essere altrimenti. Le vicende dei vari protagonisti maschili dell'opera – da Socrates a Gaetano Bresci, da Vittorio Arrigoni a Ho Chi Minh – vengono infatti tradotte in veloci ritratti declamati sopra canzoni punk e post-punk che sanno conciliare e valorizzare con sorprendente abilità sia i testi che la musica, qui tutt'altro che secondaria.

Ma al di là delle figure che nel bene o nel male attraversano l'album (una su tutte, la strepitosa vicenda narrata in “Peter Norman”), l'opera è anche e soprattutto un impietoso ritratto dei tic e delle anomalie dei nostri tempi, dalla lobotomia digitale de “La Rivoluzione (non sarà trasmessa su Youtube)” - libera reinterpretazione di “Revolution Will Not Be Televised” di Gil Scott-Heron - agli anti-slogan che riempiono le nostre giornate mentre l'altra metà del mondo piange (“Stay Human”). Parole forti, spesso taglienti, accompagnate da sonorità alt-rock (“Soldato Manning”), funk (“Italia mistero Kosmiko”), punk (“La notte del Chueco”), post-punk (“Cura Robespierre”), influenze world (“Uno spettro”). Ed è proprio questo variegato e puntuale corredo sonoro a diventare il valore aggiunto di un album divertente e ben congegnato, che aggiunge un inedito tassello al panorama musicale italiano.
Legato a doppio filo alla contestuale pubblicazione del libro “L'armata dei sonnambuli”, “Bioscop” sarà seguito da un secondo atto in cui le figure rivoluzionarie raccontate saranno tutte al femminile.

(18/04/2014)

  • Tracklist
  1. Soldato Manning
  2. Peter Norman
  3. Italia Mistero Kosmiko
  4. La Notte del Chueco
  5. La Rivoluzione (non sarà trasmessa su Youtube)
  6. Cura Robespierre
  7. Dio Vulcano!
  8. Uno Spettro
  9. Socrates
  10. Stay Human






Wu Ming Contingent on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.