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Skylarking (Corrected Polarity Edition)

2014 (Ape) | pop

E’ strano dover ritornare sui passi di una delle opere più magiche e straordinarie della musica rock: la perfetta sinfonia pastorale dei folletti di Swindon, il gioiello della triade bucolica (“Nonesuch” e “Apple Venus 1” a completare ovviamente), l’album prodotto da Todd Rundgren (giusto per evitare gli altri nomi terribili imposti dalla Virgin Records), il più amato dal pubblico e il più odiato dal funambolico Andy Partridge, ritorna a far parlare di sé con una nuova edizione denominata “Correct Polarity Edition”.

Cosa è successo è ormai chiaro a molti fan del gruppo ma non a tutti, quando Andy e compagni decidono di mettere mano a una lussuosa edizione di "Skylarking", in vinile audiofilo (quattro facciate a 45 giri) con copertina rigida e restauro dell’artwork originale rifiutato dalla Virgin, l’ingegnere del suono John Dent scopre un errore di trasferimento dal master multitraccia al master stereo. Un’inversione della polarità, infatti, riduce l’immagine sonora dell’album, che la band aveva definito sempre troppo esile e distante. Non un capovolgimento di canale, come si può erroneamente intendere, ma un errore di cablaggio di una delle fonti, che provoca la rimozione di alcuni elementi sonori che non sono percepiti nell’insieme, se non come un appiattimento generale della dimensione sonora.

Una riflessione è d’obbligo: nell’era del digitale a tutti i costi, è quasi buffo dover riscrivere la storia di un album avendo a disposizione dettagli sonori finora impercettibili, viene da chiedersi impercettibili a chi? Devo confessare che avendo acquistato nel 2010 la versione in vinile di “Skylarking (Corrected Polarity Edition)” mi ero già posto il dilemma di una recensione della nuova edizione, e continuo a chiedermi: quanti di coloro che leggeranno queste note potranno verificarne la veridicità? Può un misero mp3 riprodurre fedelmente tutto quello che viene alla luce con questo efficace restauro?

Non è un’operazione di remaster (nulla è stato aggiunto o modificato) ma un semplice restauro del suono originale (sarà Steven Wilson il curatore di una futura edizione in Blu-Ray). È come se la nebbia inglese si fosse diradata dando spazio e profondità agli strumenti, con la scomparsa definitiva dello stridio di alcuni di essi e delle voci; armoniche ricche di progressioni come nel suono della chitarra di “Big Day” o nelle evoluzioni del piano in” Ballet For A Rainy Day”, finalmente libere da un suono troppo invadente del basso.

Il cinguettio degli uccellini e il ronzio degli insetti in “Summer’s Cauldron”, il tuffo psichedelico di “Grass” suonano subito più caldi e avvolgenti, ma è il matrimonio beat tra Beatles e Beach Boys di “The Meeting Place” il brano dove l’architettura ritmica e melodica appare più brillante e definita. Ed è un susseguirsi di meraviglie: le voci e gli strumenti swingano con maggior chiarezza in “ Thats Really Super Supergirl” , “Earn Enough For Us” gode di un’immagine sonora più decisa e grintosa, l’orchestra di “1000 Umbrellas” suona finalmente ricca di lirismo e leggerezza.

Ad essere pignoli (come nessuno ha fatto finora) si notano molte sfumature inedite in alcuni brani: come il suono del vibrafono in “Another Satellite”, l’incastro di voci di “Season Cycle” o alcuni passaggi armonici della chitarra nella seconda strofa di “Dear God” (qui inclusa insieme a “Mermaid Smile” con la quale si è alternata nelle varie edizioni in commercio), tastiere e fisarmoniche sembrano apparire dal nulla nella grandiosa restaurazione di quelle tracce più sinfoniche come ”Sacrificial Bonfire” e “Mermaid Smiled” (uno dei brani maggiormente graziati dal restauro).
Nemmeno la costosa edizione della Mobile Fidelity era esente dal difetto più evidente del master dato alle stampe, ovvero un suono cupo e tagliente che deludeva le aspettative di chi apprezzava le raffinate prelibatezze degli artefici del progetto (Andy Partridge e Todd Rundgren, (senza tacere che questo è il progetto dove l’apporto di Colin Moulding è più rilevante e creativo), e adesso che potreste gioire delle infinite tentazioni jazz di ”Man Who Sailed Around His Soul” e delle magie degli incastri vocali di “Dying”, vi esorto a evitare di ascoltare tutta questa meraviglia in un insipido mp3: l’album è venduto a un prezzo irrisorio e quasi offensivo, se rapportato alla sua caratura artistica, le allodole nel cielo hanno ripreso a cantare ed è impossibile resistere al loro richiamo. 

(27/07/2014)



  • Tracklist
  1. Summer's Cauldron
  2. Grass
  3. The Meeting Place
  4. That's Really Super Supergirl
  5. Ballet For A Rainy Day
  6. 1000 Umbrellas
  7. Season Cycle
  8. Earn Enough For Us
  9. Big Day
  10. Another Satellite
  11. Mermaid Smiled
  12. Man Who Sailed Around His Soul
  13. Dear God
  14. Dying
  15. Sacrificial Bonfire


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