Zoot Woman

Star Climbing

2014 (Embassy One) | electro-pop

Una bolla di sapone. Basterebbe l’immagine ritratta nella copertina del quarto album degli Zoot Woman per descrivere la musica dei fratelli Blake e di Stuart Price (ormai non più “volto” del trio e sempre più eminenza grigia in cabina di regia, in attesa della prossima superstar da produrre): un electro-pop leggero, a tratti etereo, fragile soltanto perché debitore di quel decennio che fece dell’effimero la sua cifra stilistica e di cui furono tra i primi a inaugurarne il revival ormai quasi quindici anni fa.
Eppure dietro tanta ricercata delicatezza, stavolta ben rappresentata dal pulsante ma quasi impalpabile singolo di lancio “Don’t Tear Yourself Apart” e dalla tenerezza di “Have We Lost That Loving Feeling”, possono nascondersi più complesse geometrie tra i solchi di “Rock & Roll Symphony”, nel cortocircuito controllato di “The Stars Are Bright” e nelle robotiche distorsioni di “Waterfall Into The Fire”.

Ciò che tuttavia rende immediatamente amabile “Star Climbing” non va soltanto ricercato nelle nervose tensioni house di “Lifeline” o negli omaggi “berlinesi” (lo strumentale “Elusive”) quanto nei cangianti colori che questa bolla di sapone è capace di riflettere. Anche stavolta, infatti, i tre riescono a inanellare una serie di impeccabili melodie: su tutte svetta la rotonda perfezione pop di “Coming Up For Air”, ma non sono da meno il vaudeville elettrificato di “Silhouette” e i più algidi sintetismi di “Nothing In The World”, su cui la soffice e mai invadente interpretazione di Johnny Blake ammalia sinuosa.
A completare il tutto un approccio più minimale e coeso rispetto a quello del precedente e forse troppo piacione “Things Are What They Used To Be”, che li riporta immediatamente a una dimensione più da club che da festival all’aperto e quindi ai loro primi due lavori, mai troppo ricordati, la cui quintessenza è ben rappresentata da pezzi come “Chemistry” e “Real Real Love”.

Anche stavolta gli Zoot Woman non ambiscono a dettare (o seguire) mode e fare grossi numeri (quest’anno nemmeno un gruppo più celebrato come i Klaxons ce l’ha fatta con sonorità non troppo distanti), dopotutto per quelli ci sono sempre i loro tanti e remunerativi progetti paralleli.
“Star Climbing” è solo la loro ennesima testimonianza di come oggigiorno si possa produrre electro-pop con gusto ed eleganza, riuscendo a coniugare istantanea fruibilità, una curatissima forma sonora e una sostanza melodica che ancora non accenna a scoppiare, come una bolla di sapone.

(30/09/2014)



  • Tracklist
  1. Don’t Tear Yourself Apart
  2. Silhouette
  3. Coming Up For Air
  4. Nothing In The World
  5. Rock & Roll Symphony
  6. Chemistry
  7. The Stars Are Bright
  8. Real Real Love
  9. Lifeline
  10. Elusive
  11. Waterfall Into The Fire
  12. Have We Lost That Loving Feeling (iTunes bonus track)
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