David Torn

Only Sky

2015 (Ecm) | jazz

"Only Sky" è il quattordicesimo album di David Torn (escluse le sue numerose collaborazioni) ed esce a otto anni di distanza dal suo precedente album per la Ecm, "Prezens", in cui suonavano pure Tim Berne e Craig Taborn. Di Torn, eccezionale e fantasioso chitarrista newyorkese, si ricordano soprattutto i suoi primi album per la Ecm, "Best Laid Plans" (1985) e "Cloud About Mercury" (1987), geniali tasselli dell'evoluzione di un jazz-rock d'avanguardia, spigoloso e cerebrale, ma assolutamente personale e originale.

A Torn si deve anche la rinascita artistica del suo amico sassofonista Tim Berne, di cui ha prodotto i suoi recenti e ottimi "Shadow Man" (Ecm, 2013) e "You've Been Watching Me" (Ecm, 2015). "Only Sky" è suonato dal solo Torn con gli unici ausili di una chitarra, vari tape-loop e un oud elettrificato (l'oud è una specie di liuto arabo). Quest'album riporta il chitarrista newyorkese ai massimi vertici della sua creatività. Si tratta in effetti di uno dei suoi dischi più particolari, in quanto si discosta pure dal jazz-rock degli inizi.

La glaciale musica ambientale di stampo isolazionista di "At Least There Was Nothing" non è lontana da analoghi esperimenti di Thomas Koner, con la differenza che Torn usa una chitarra trattata e non dei gong. "Spoke With Folks" e "Ok, Shortly" utilizzano gli stessi fraseggi del suo illustre collega Bill Frisell. Eccezionali sono le scordature e stecche metalliche della lunga "Was A Cave, There...", così come i loop chitarristici reiterati e impazziti di "I Could Almost See The Room".
Più consoni al suo stile passato sono i glissandi hendrixiani di "Reaching Barely, Sparely Fraught", mentre l'episodio più quieto è il bozzetto impressionista alla Terje Rypdal della title track.

In poche parole, un grande ritorno di uno dei più rivoluzionari chitarristi della storia del jazz degli ultimi trent'anni. Eccellente poi è la qualità tecnica della registrazione, che rende udibile ogni sfumatura, anche ai volumi più bassi.

(20/06/2015)

  • Tracklist
  1. At Least There Was Nothing
  2. Spoke With Folks
  3. Ok, Shortly
  4. Was A Cave, There...
  5. Reaching Barely, Sparely Fraught
  6. I Could Almost See The Room
  7. Only Sky
  8. So Much What
  9. A Goddamned Specific Unbalance
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