Áine O'Dwyer

Music For Church Cleaners Vol. I & II

2015 (MIE) | ambient, church music

Un'esperienza e una precisa sensazione che molti di voi ricorderanno: entrare in una chiesa semivuota nella quale risuonano soltanto le sommesse, prolungate note di un vecchio organo a canne; umili manifestazioni musicali che occupano i ritagli di tempo tra una funzione e l'altra, oppure approfittano deliberatamente dell'assenza di avventori. Tipicamente, un esercizio per la mente e per lo spirito, a contatto diretto con le architetture e i simboli sacri.
Irlandese residente a Londra, Áine O'Dwyer nasce come arpista e ha collaborato, tra gli altri, con Piano Magic e Richard Moult. Questa raccolta di improvvisazioni registrate dal vivo alla St. Mark's Church di Islington era già stata edita su cassetta nel 2012 – in edizione numerata a mano – e costituiva la prima pubblicazione unicamente a suo nome. Un biglietto da visita davvero peculiare che si colloca tra musica secolare, classica moderna, field recording e ambient, senza far direttamente capo a nessuna di queste categorie.

Ristampato in versione estesa su doppio Lp, “Music For Church Cleaners” è un arredamento sonoro analogo a quello di Brian Eno per gli aeroporti, ma non ha semplicemente il significato che già il titolo evoca con chiarezza (per alcuni mesi le era stato permesso di suonare solo durante le pulizie della chiesa): quello di O'Dwyer sembra addirittura il tentativo di coniare un genere che non si consideri né sacro né profano, che faccia capo ai preludi di Bach quanto al minimalismo, mantenendo sempre intatta la specificità e il rispetto comunque dovuti a un luogo di culto.
Un'ora e mezza di esercizi stilistici che abbracciano idealmente un processo secolare e che analogamente sfruttano ancora oggi la risonanza naturale delle arcate per avvolgere l'ampio spazio acustico dell'edificio, talvolta percorso dalle grida di un bambino (“The Little Lord Of Misrule”) o dallo stridìo di sedie sul pavimento (“Mass Of The Rosary Ring”) fino a un aspirapolvere in piena attività.

L'artista ha deciso di mantenere su disco un altro simpatico episodio: al termine di un brano le viene gentilmente chiesto, a nome di alcune signore, se fosse possibile suonare più piano le note continue (o non suonarle affatto) per non disturbare. Ciò nonostante, O'Dwyer non indulge mai nell'abusato effetto dei bassi continui, schivando i cliché della drone music contemporanea che negli ultimi anni ha molto rivalutato l'utilizzo dell'organo per le proprie sperimentazioni.
Il risultato è insolito e potrebbe sorprendere chiunque: le varie sessioni hanno strutture e registri sempre diversi ma compongono un quadro unitario, che non teme di muoversi entro una “banalità” rassicurante, proprio come quella degli esercizi melodici prima di una celebrazione, della quale non mancano nemmeno i piccoli inciampi nell'esecuzione. Le umili ambientazioni di Áine O'Dwyer emanano un tepore fievole e perpetuo, regalando anche occasionali momenti di estasi alle nostre quotidianità.

(27/03/2015)

  • Tracklist
Lp 1 - Music For Church Cleaners Vol. I

  1. Pedal Danse
  2. The Feast Of Fools
  3. For The Souls Of Our Fleas
  4. In A Fugue State Of Mind
  5. Harold Camping's Lament
  6. The Little Lord Of Misrule
  7. An Unkindness Of Ravens
  8. The Chapel On The Hill

Lp 2 - Music For Church Cleaners Vol. II

  1. We Plough The Fields And Scatter
  2. The Cloud Of Unkowning
  3. Mass Of The Rosary Ring
  4. ‘Deep Sound’ Invocation
  5. Hymn Of Memory
  6. Dance! For The World Still Spins
  7. Return To Fugue
  8. Hymnals Of Love Against The Grain
  9. The Ruling Of Pan
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