Alessandro Cortini

Risveglio

2015 (Hospital Productions) | elettronica, drone

Alessandro Cortini è ormai un professionista ricercato e stimato, capace di passare dall'appartenenza ai leggendari Nine Inch Nails a svariate collaborazioni, fino alla produzione di album di Jovanotti, riuscendo a trovare il tempo per ideare e registrare progetti solisti che non cercano affatto di primeggiare nelle classiche, bensì di approfondire aspetti e sonorità che non gli sarebbero consentiti in altri contesti.
Il suo primo progetto solista è 
"Sonoio" che - fin dal nome - testimonia il bisogno urgente di esplorare le proprie idee e la propria personalità. Nel 2014, durante il lungo tour con i Nine Inch Nails, Cortini dà il via a un nuovo progetto solista che inizia con "Sonno" (2014) e prosegue nel 2015 con "Risveglio".

"Sonno" era stato un album elettronico notturno e sfocato, caratterizzato da un lento progredire in un sonno senza sogni; "Risveglio" - sempre restando nel campo della sperimentazione elettronica - ne è la continuazioneLe suggestioni passano dal kraut-rock dei Tangerine Dream o dei Kraftwerk alla musica elettronica da film - Carpenter in primis - fino ai recenti paesaggi dei Boards Of Canada
Cortini si conferma maestro nella manipolazione dei suoni e nell'uso del sintetizzatore, unico strumento presente nell'album. I droni elettronici acquistano potenza rispetto al lavoro precedente; la musica, svincolata da concetti di tempo e struttura, sembra ripetersi sempre uguale a se stessa ma - riproponendo i dettami minimalisti - varia lentamente, alterando la staticità dei brani, fino a trasformarsi e cambiare radicalmente dopo pochi minuti di ascolto, quasi senza che l'ascoltatore se ne renda conto.
I brani potrebbero tendenzialmente durare all'infinito, sempre uguali a se stessi ma sempre diversi. E' il musicista che decide quando iniziare e quando interrompere; quello che sta in mezzo non è deciso dal musicista, è un processo che va avanti da solo, un ipnotico drone che si ripete incessantemente a cui se ne aggiunge un altro dopo pochi secondi. Il brano in sé potrebbe continuare per un tempo indefinito, ma a un certo punto il musicista decide di interromperlo; emblematico il caso di "Dormiveglia", che termina all'improvviso dopo meno di un minuto, lasciando una trentina di secondi di silenzio. 


L'iniziale "Stambecco" segna subito il cambio di rotta dall'album precedente. A un primo drone di synth se ne aggiunge lentamente un secondo, creando un vertiginoso crescendo che si disperde nelle folate elettroniche finali. "La sveglia" è il brano principale dell'album, presente in due versioni segnate da pulsazioni elettroniche deformate da sottili riverberi spaziali. "Rispetto" è un breve e ipnotico drone mentre "Lotta" è una vera discesa in profondi abissi, non dissimile dagli incubi apocalittici di Rafael Anton Irisarri.
La brevissima "
Dormiveglia" ha un inizio che ricorda Brian Eno, ma termina all'improvviso dopo pochi secondi restando solo un'idea incompiuta. "La Via", "La meta" appaiono come i brani più carpenteriani. Il viaggio continua nei restanti brani alternando momenti claustrofobici ad altri più esuberanti, sempre suonati dai due sintetizzatori di Cortini, che qui crea un lungo trip che non annoia mai e scrive una pagina importante della sua carriera e dell'elettronica del 2015.

(06/12/2015)



  • Tracklist
  1. Stambecco
  2. La Sveglia
  3. Rispetto
  4. Dormiveglia
  5. Lotta
  6. La Meta
  7. La Via
  8. La Guardia
  9. Posso
  10. Ricadere
  11. La Sveglia (Drum Version)




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