Beauty Pill

Beauty Pill Describes Things As They Are

2015 (Butterscotch) | art-rock, elettro folk-funk

Non è necessario volgere l’attenzione sempre agli anni 60 e 70 per scoprire gioielli dimenticati e piccole delizie della produzione discografica. Il nome degli Smart Went Crazy dirà ben poco alla maggioranza dei lettori, ma il loro album del 1997 “Con Art” è un raro e fulgido esempio di crossover tra il post-hardcore dei Fugazi e le affascinanti nevrosi funk-wave dei Gang Of Four, il tutto impreziosito da una curiosa attitudine art-rock che sconfina nel progressive e rimette in campo alcune intuizioni dei primi Xtc.

I Beauty Pill sono la nuova band di Chad Clark (ex-frontman degli Smart Went Crazy) fondata nel 2001, e purtroppo costretta a un break forzato, dopo un solo album pubblicato nel 2004 (“The Unsustainable Lifestyle”). Vittima di una rara cardiomiopatia virale, Chad Clark si è sottoposto a un delicato intervento a cuore aperto nel 2008: il lento recupero e l’impossibilità di suonare la chitarra hanno modificato anche il suo approccio di musicista e l’elettronica è venuta in soccorso, dando la possibilità a Chad di proseguire nel suo percorso artistico.
Da musicista a produttore, il passo è stato breve per il musicista americano: Fugazi, Bob Mould, Sparklehorse, Marc Ribot e Lungfish sono solo alcuni dei nomi che l’artista ha incrociato in questa nuova fase creativa, che culmina nell’atteso ritorno discografico di “Beauty Pill Describes Things As They Are”.

Non è facile da amare la musica dei Beauty Pill, la destrutturazione sia armonica che ritmica e le incursioni quasi atonali della voce maschile e femminile hanno sull’ascoltatore un impatto leggermente irritante, ma superate le prime fallaci e frettolose impressioni, resta solo spazio per un profondo diletto.
La genesi delle canzoni è comunque molto atipica, Chad Clark ha composto tutto con campionatori, sequencer e chitarre, affidando ai quattro membri attuali del gruppo la definitiva edificazione dei brani. La stesura finale è peraltro nata da una serie di piccoli concerti realizzati durante una mostra d’arte: i Beauty Pill dietro la privacy-non-privacy di un vetro hanno messo a punto gli arrangiamenti dei brani, stimolati dall’insolita interazione col pubblico.

La musica dei Beauty Pill è introversa ma non malinconica, piuttosto è amabilmente cinica, quasi come se Robert Wyatt avesse ripetuto l’insano gesto del 1973 con la consapevolezza odierna, ed è da questo brioso contrasto che nascono concentrati di genialità e irriverenza lirica come “Ann The World”, un brano sul quale Chad Clark lavora dal lontano 2006, e che nella sua definitiva collocazione discografica mette insieme scampoli di art-rock e teatro kabuki, con una serie infinita di linee melodiche e ritmiche che rimbalzano come in una casa di specchi virtuali.

Splendida rilettura dei canoni sonori di Arto Lindsay, "The Prize" mescola apparentemente alla rinfusa ritmiche frastagliate, clarinetti impazziti, archi raffinati e vellutati, per un'inedita e improbabile elettro-samba; altresì inarrestabile il groove orgiastico di basso elettrico e percussioni  che va alla deriva tra le braccia di intermezzi di violini delicatamente e beffardamente romantici, i quali danno forma all’elettro-folk-industrial di “Aint A Jury In The World Gon' Convict You, Baby”.
Quello che rende stimolante l’ascolto di “Beauty Pill Describes Things As They Are” è la continua simulazione di atmosfere gioiose ed esuberanti, che si insinuano in canzoni dalle variegate modulazioni ritmiche e melodiche, le stesse che trasformano la zuccherina "Drapetomania!" in un’istrionica mistura di elettronica e rock, o il funk-punk di "Afrikaner Barista" in una gustosa e surreale pop-song.

Ai più scaltri la musica dei Beauty Pill non mancherà di evocare suggestioni art-rock post-no wave: "Steven & Tiwonge" (la storia di una coppia gay condannata a 14 anni di prigione a Malawi) potrebbe far parte di un disco degli Ambition Lovers, e “When Cornered” ha tutte le caratteristiche di un classico della musica psichedelica dei primi anni 70, con il suo incipit beatlesiano e un irresistibile incastro ritmico.
Sfumature e dettagli sono presenti ovunque: in “Dog With Rabbit In Mouth, Unharmed” le traiettorie pop vengono modificate da folk e psichedelia, e c’è perfino un’impetuosa trama caraibica nella gioiosa ed estrosa “For Pretend”, che sottolinea la varietà di contaminazioni stilistiche alle quali Chad Clark fa affidamento per stravolgere le sue complesse geometrie musicali.

“Beauty Pill Describes Things As They Are” è un album tra i più intensi e corposi dell’anno appena trascorso, un patchwork di sonorità frammentate e quasi burlesque, i cui testi sono un’allegorica rappresentazione socio-politica proiettata nel futuro.

(07/01/2016)



  • Tracklist
  1. Drapetomania!
  2. Ann The Word
  3. Steven & Tiwonge
  4. Aint A Jury In The World Gon' Convict You, Baby
  5. Exit Without Saving
  6. The Prize
  7. Dog With Rabbit In Mouth, Unharmed
  8. For Pretend
  9. When Cornered
  10. Near Miss Stories
  11. Ann The Word (Lungfish Cover)






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