Biglietto per l'Inferno

Vivi, lotta, pensa

2015 (AMS) | prog-rock, prog revival

Tornano i Biglietto per l'Inferno, gruppo fondamentale del periodo d'oro del progressive-rock italiano, formazione che negli anni Settanta ha incarnato l'anima più hard-rock di quella variegata stagione musicale. Il loro straordinario esordio omonimo del 1974 era segnato dalla forte personalità del cantante e flautista Claudio Canali e dalla non comune presenza dei due tastieristi; il celeberrimo pioniere cosmico italiano Baffo Banfi e l'ancor presente Giuseppe Cossa. Queste caratteristiche – accoppiate ai personalissimi testi di Canali, che mostrava un grande conflitto interiore risoltosi solo vari anni dopo con la scelta di una vita monastica – hanno reso i Biglietto un gruppo unico dello scenario della musica pop del nostro paese.

"Biglietto per l'Inferno" è stato l'album italiano hard-prog per eccellenza; nessuno potrà mai togliere questo merito a Canali e compagni. I dialoghi interiori, i tormentati sensi di colpa, quella silenziosa rabbia adolescenziale presente in brani come "Ansia" e "Confessione", o la disperata denuncia di una società fredda e ingiusta de "L'amico suicida" sono esempi originalissimi della scena prog italiana. Dopo un secondo album - "Il Tempo della Semina" (1992) - pubblicato postumo a causa del fallimento della casa discografica Trident, i Biglietto per l'Inferno si sciolgono per vari motivi; non ultimo il fatto che in tutta Europa la stagione del prog-rock, ormai incapace di tracciare nuove vie, era agli sgoccioli.

Negli ultimi anni invece - a seguito di una meritoria riscoperta di questo periodo del rock italiano - i Biglietto per l'Inferno hanno riproposto la loro discografia riveduta e aggiornata al nuovo millennio. Prima con "Tra l'assurdo e la ragione" (2009), dove il nome del gruppo viene modificato in Biglietto per l'Inferno Folk, ora col successivo "Vivi, lotta, pensa" (2015). L'aggiunta della parola folk al nome non deve però ingannare; più che altro il vero cambiamento sta nell'aggiunta, ai classici strumenti elettronici, di una serie di strumenti tradizionali come flauti (già presenti agli esordi), cornamuse, fisarmoniche, violini, mandolini, organetti diatonici, pifferi e ocarine. Una vera e propria orchestra, che supera il prog classico per sconfinare nella musica popolare e tradizionale.

Il tentativo è meritorio e centra l'obiettivo; riproporre la stessa strumentazione degli anni Settanta creando dei “cloni” sarebbe stato inutile; questa rivisitazione invece può soddisfare sia gli amanti del prog italiano sia nuovi ascoltatori non avvezzi al genere. Se "Tra l'assurdo e la ragione" rivedeva i brani del primo album, "Vivi, lotta, pensa" rivisita per lo più il secondo album, ad eccezione del finale "L'amico Suicida". Ovviamente non è presente Claudio Canali, che vive ormai da anni in un eremo in provincia di Lucca; la sua voce è sostituita da quella calda e potente di Mariolina Sala. La continuità col vecchio Biglietto è garantita dalla tastiera di Giuseppe Cossa e dalla batteria di Mauro Gnecchi.

Gli esempi migliori dell'album sono la lunga versione de "L'amico suicida", dove non si disperdono il pathos e l'angoscia dell'originale, e la title track - perfetto esempio di musica tradizionale che concilia il prog-rock. Unico brano inedito è "Narciso e Boccadoro", scritto da Canali nel 1977, non presente nei due album dei Biglietto per l'Inferno.

(05/10/2015)



  • Tracklist
  1. Vivi, lotta, pensa
  2. Narciso e Boccadoro
  3. La canzone del padre
  4. Mente solamente
  5. L'amico suicida
Biglietto per l'Inferno on web


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