Casa

My Magma

2015 (Dischi Obliqui) | avant-rock

Timbrato il cartellino del live di assestamento, “Una fine continua”, i vicentini Casa tornano e trovano nuovamente una smagliante forma avanguardista con “My Magma”, forse il loro parto più atonale e, in tutti i sensi, sfasato.

Per l’uso di un coro a cappella come preludio, oltre a un andazzo meditabondo ma altamente irrazionale, il disco tende a rifarsi - almeno in linea di principio - a “Morire” di Fabrizio Testa.
Gli incubi espressionisti che danno il grosso dell’opera sono bozzetti appena tratteggiati da una batteria sdoppiata e un duetto di chitarre sbriciolate alla Beefheart (“Petrolini”), o dissonanze tra turbine della chitarra, una disturbante batteria imperterrita e il borbottio del basso in disparte, cantate con la pacatezza pastorale di un Branduardi (“In nuce”), o glissandi a intermittenza tra cambi di tempo e miasmi elettronici (“Tacet”), o psicodrammi canori in un vuoto di vento e cicalecci striduli (“Elegia No”).

Due tributi intervallano le sperimentazioni, un'“Ouverture Mandela” che è una jam delineata dalla fusion elettronica di Miles Davis, e lo shuffle tribale di Bo Diddley di “Non finito”. La meditazione ultima è “La zuppa con il coltello”, 7 minuti di pause irregolari e prolungate, puntellate di accordi gestuali e seriali e un silenzioso rituale di glockenspiel, nella quale si sperdono scarni echi degli adagi delle sonate barocche.

Comprovato il nuovo arrivo Matteo Scalchi, dalle chitarre perfettamente malleabili nelle tecniche più spericolate, l’album, settimo nella vita artistica del complesso, impasta e sterilizza suggestioni etniche, folk, jazz, psichedeliche, elettroniche (il collettivo open-source Red-Eyed Panda) in dissertazioni asettiche. Ma quasi sempre travagliate. E’ uno dei papabili padrini del rock italiano dei prossimi dieci anni. Interventi dei conterranei Smako Acustico (“Tributo a qualcuno”) e Mandela (“Ouverture Mandela”), appropriato artwork di Paola Simonetto.

(17/06/2015)

  • Tracklist
  1. Tributo a qualcuno
  2. In nuce
  3. Petrolini
  4. Tacet
  5. Ouverture Mandela
  6. Non finito
  7. Elegia No
  8. Blues degenerativo
  9. La zuppa con il coltello
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