China Crisis

Autumn In The Neighbourhood

2015 (Pledge) | pop

Chissà quanti si saranno chiesti che fine abbiano fatto Gary Daly e Eddie Lundon, i due giovanotti dal viso acqua e sapone che, grazie a singoli pure pop come "Wishful Thinking" e "Black Man Ray", scaldarono i cuori più teneri del pubblico inglese e persino del nostro, almeno di quello che seguiva le nuove vicende musicali dagli schermi della nostrana Videomusic nel biennio d'oro del videoclip '84-'85. Non molti, in realtà, visto che già a suo tempo si faceva una certa fatica ad associare il nome dei China Crisis ai titoli delle loro canzoni e, ancor più misteriosamente, solo pochi e in modo tardivo annoverano il loro repertorio all'interno del musichiere d'eccellenza del pop di quel periodo (Prefab Sprout, Style Council, Talk Talk e compagnia, giusto per capirci). La poca fortuna da un lato, un basso profilo forse in contrasto con lo spirito degli anni 80 dall'altro, hanno contribuito a mettere all'angolo le ambizioni del gruppo, e la frustrazione che è seguita ne è stata la logica conseguenza: un ultimo colpo di coda ignorato dai più nel 1989 ("Diary of a Hollow Horse", prodotto da Walter Becker degli Steely Dan, come "Flaunt the Imperfection" di quattro anni prima) e la vicenda mainstream dei China Crisis poteva dirsi chiusa. Da allora si sono registrati un paio di risibili tentativi discografici all'interno del poco confortevole universo indipendente e, nel nuovo millennio, una frequentazione dapprima timida e poi sempre più marcata della dimensione live, che ha chiamato a raccolta un numero tale di estimatori di vecchia data da convincere Gary & c. a ritornare in studio.

Il fatto che "Autumn in the Neighbourhood" sia venuto alla luce grazie al "fund raising" (Plegde è una piattaforma che raccoglie direttamente tra il pubblico i fondi per finanziare i progetti discografici) poteva nascondere in sé il pericolo di ritrovarsi fra le mani un disco che compiacesse i vecchi fan "synth-oriented" della band, con conseguente rimpatriata nostalgica che, quasi mai, porta qualcosa di buono. E invece i due leader non si fanno ammaliare dalle sirene digitali, ma anzi spolverano il lato più etereo del loro songwriting, riprendendo come se niente fosse il discorso da dove lo avevano lasciato ai tempi dell'ultimo sodalizio con Becker nell'89, sciorinando un pop elegante, tendenzialmente orchestrale e per lo più acustico.

Una scelta stilistica quantomai opportuna e aderente alla deliziosa collezione di undici canzoni intime e garbate, in cui la nostalgia non è per i bei tempi andati, ma prende le sembianze di un mood malinconico senza tempo, condito da accorgimenti jazzy e a tratti sofisticatamente folk. I China Crisis sono tornati a fare se stessi liberandosi in gran parte dell'ombra lunga degli Steely Dan (per quanto gradita, sia mai!), ma carpendo loro tutti quei segreti che sanno far "suonare" bene un disco.
Se è vero che copiose tracce del combo americano più chic di sempre si possono ritrovare in brani come "Fool" e "Because My Heart", il resto converge su midtempo saltellanti, vero marchio della casa ("Smile"), polaroid che riportano alle brezze bucoliche del video di "Wishful Thinking" (la title track), aggraziati struggimenti amorosi ("Being In Love" e il folk sui generis di "My Sweet Delight"), raffinate ballate da lucciconi agli occhi in "Bernard" che, insieme a "Joy and the Spark", si avvicina non poco ai Prefab Sprout di "Jordan: The Comeback", uno strumentale che più bacharachiano non si può ("Tell Tale Signs") e un curioso rimando ai Belle and Sebastian d'annata con "Wonderful New World", che sembra messo lì come a dirci: "Ehi, guardate che c'eravamo prima noi".

"Autumn in the Neighbourhood" è un album per anime delicate che rifuggono la banalità, l'espressione di una raffinata malinconia che porta dentro di sé il sorriso, l'insperato raggio di sole di questo tiepido autunno.

(14/11/2015)



  • Tracklist
  1. Smile
  2. Down Here on Earth
  3. Autumn in the Neighbourhood
  4. Because My Heart
  5. Bernard
  6. Joy and the Spark
  7. Being in Love
  8. Fool
  9. My Sweet Delight
  10. Tell Tale Signs
  11. Wonderful New World
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