Chra

Empty Airport

2015 (Editions Mego) | ambient electronic, glitch, noise

Partendo da presupposti teorici, la musica ambient si sviluppa sulle prime assumendo una funzione “pubblica”: le seminali composizioni di Brian Eno per gli aeroporti e per il cinema stanno alla base di un'esperienza condivisa, nella quale possiamo però decidere se prestarvi attenzione o ignorarle. Al volgere del nuovo millennio – e specialmente negli ultimi anni – troviamo che quelle intenzioni sono state stravolte: le più evolute diramazioni in materia elettronica hanno istituito uno spirito isolazionista, sempre più chiuso in se stesso ma anche più concentrato su un'esperienza d'ascolto necessariamente cosciente e cognitiva.

Questo il senso ultimo del titolo “Empty Airport”, che non indica una finalità ma un modus operandi, che invece di riempire un luogo esistente ne crea uno illusorio, distopico, oltre la presenza umana. Da Vienna, Christina Nemec – in arte Chra – aveva esordito su Lp alcuni anni fa, con la label Comfortzone da lei fondata; l'attuale approdo presso Editions Mego risulta quasi ovvio, ascoltando quello che sembrerebbe più un sampler dell'etichetta che non l'opera di un act solista.

A cominciare dall'ospite di missaggio nella prima traccia, Christian Fennesz, la cui eco si propaga anche nella title track e in “Soca Valley” (dove però la chitarra è quella di Christian Schachinger, con lei e Peter Rehberg nel progetto Shampoo Boy). Ma nelle venature glitch/noise – talvolta pervasive, talaltra impercettibili – c'è tanto anche della legacy finlandese dei Pan Sonic: “Luminiscent” e “Landmine” stanno a “Gravitoni” come “Fits Of Asthma” sta al più recente Vainio, nelle diverse sfumature delle pulsazioni che rimbombano sottotraccia. Ogni input reca soltanto la memoria lontana dello strumento originale, come le distorsioni iper-compresse, alla Sunn O))), nel finale sulfureo di “Contaminated Landscapes”.

Simili a una catena di montaggio nelle più remote profondità, le percussioni dalle frequenze basse e ovattate disegnano le piste di un immaginario sismografo, intento ad ascoltare la fredda continuità di un pavimento cementato (“Adorable Vanity”). Potreste addirittura avvertire, molto in lontananza, l'annuncio di un volo al megafono: è senz'altro una suggestione, ma in questi lidi il bello sta proprio nel poter figurarsi qualunque cosa, con o senza l'ausilio di un titolo evocativo.

(27/05/2015)

  • Tracklist
  1. Abandoned House
  2. KBN
  3. Luminiscent
  4. Fits Of Asthma
  5. Adorable Vanity
  6. Landmine
  7. Empty Airport
  8. Soca Valley
  9. Cigarettes And Roses
  10. The Story Of
  11. Contaminated Landscapes
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