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Whitewashed With Lines

2015 (Another Timbre) | free improvisation

Il doppio disco “Whitewashed With Lines” testimonia due esibizioni che equivalgono al “rodaggio” di una nuova formazione in nome della libera improvvisazione: il nucleo originale comprende l'infaticabile sassofonista John Butcher, l'altrettanto singolare arpista Rhodri Davies e Lee Patterson, specialista del soundscape e della manipolazione acustica; al trio si aggiunge il violino della londinese Angharad Davies, che dopo gli studi classici ha scelto di dedicarsi totalmente all'ambito sperimentale.

Due performance registrate dal vivo in due località nel nord-est dell'Inghilterra, rispettivamente a Newcastle nell'aprile 2014 e a Durham nel maggio 2013. Il titolo del primo brano, “Cup And Ring”, fa riferimento alle misteriose incisioni circolari riscontrabili su rocce preistoriche (vedi anche Holden), affascinanti testimonianze delle origini umane trasposte in un graphic score da Rhodri Davies.
Una composizione che ci riavvicina alle sponde della cosiddetta non-music: quasi un'ora di azioni minime avvolte nel buio di una notte primordiale, antecedente al linguaggio e al suono organizzato, dove le quattro voci diventano a tratti indistinguibili; gli interventi isolati – attraversati da un'ambientazione simile a un sisma lieve e continuo, poi a un ronzio statico – imitano il lento progredire di una natura quasi immobile, popolata da forme di vita allo stato embrionale.

“Repose And Vertigo”, sul secondo disco, è una più classica improvvisazione di gruppo: anch'essa parrebbe avvenire nel buio, ma stavolta è quello di un inquieto notturno sciarriniano, dal quale gli strumenti emergono con più chiarezza ma ugualmente fuggevoli; uno stridìo di corde mute, fischi che rapidamente tornano nell'ombra, presenze originate da uno stesso drone condotto da Patterson. Un'esibizione certamente più appassionante, che nelle dinamiche aperte e nella durata più contenuta fa da giusto complemento all'ermetismo della prima metà.

Le note di copertina di Davies rivelano l'ispirazione concettuale delle due performance, frutto di un approfondimento storico e antropologico molto più ampio e articolato rispetto alle prove empiriche riproposte in “Whitewashed With Lines”, che tuttavia restituisce autonomamente le stesse ancestrali sensazioni. La ragion d'essere (e assieme il limite) del supporto audio è quella di celare gli aspetti gestuali e concentrare tutto sulla resa sonora, invitandoci in microcosmi tanto ostici per i “novizi” quanto invitanti per gli “adepti”.

(11/05/2015)

  • Tracklist
Cd 1

  1. Cup And Ring

Cd 2

  1. Repose And Vertigo
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