Drawing Virtual Gardens

Six Weeks Were Too Long To Wait

2015 (Time Released Sound) | ambient-drone, electroacoustic

Della capacità dei Tropic Of Coldness di costruire dialoghi tra musica generativa drone-oriented e i tratti più organici dell'ambient music avevamo parlato qualche mese fa, recuperando e raccontando l'ottimo “Demography Of Data”. In parallelo all'avventura in duo, David Gutman porta avanti nell'ombra il progetto Drawing Virtual Gardens, che arriva oggi finalmente all'attenzione della piccola ma stimata Time Released Sound.

L'alter-ego poetico rivela già dal nome la sua natura più descrittiva e paesaggista, anticamera di una visione sonora razionalista attraverso la quale Gutman giunge al soggettivo partendo da macrotematiche trasversali. Protagonista di questo “Six Weeks Were Too Long To Wait” è in tal senso il tempo, declinato in sette esperienze in apparenza scollegate fra di loro, in cui esso svolge invece il ruolo di comun denominatore e arbitro della narrazione sonora.

Il suono tende invece a figurarsi come riflesso del bagaglio narrativo, al tempo stesso sua causa e conseguenza. Così la partenza isolazionista di “Is The Luggage Ready” fotografa un primo, singolo attimo per poi espanderlo in forma di droni, mentre tutt'attorno ricami di rumore e lievi note di piano accompagnano un'evoluzione altrimenti impalpabile. Uno scenario simile si ripresenta sottovoce in “Build Up Fat In The Deep Cell”, con leggeri rintocchi a spirare su un drone immobile.

Ad alternarsi sono momenti di pura introspezione e passaggi più osservativi: se i secondi si mantengono su livelli di indiscutibile classe (dall'inchino a Biosphere di “No Supporter Will Stop Us From Running” al puro soundscaping di “The Floating Hands That Waves And Sleeps” fino al magistrale saggio cumulativo di “5th of August”, è nei primi che il disco raggiunge i suoi apici. Laddove dunque all'analisi dell'istantanea è preferito un inchino allo scorrere del tempo autentico.

I contrasti tra pianoforte e droni che si alternano in soluzione di continuità su “You Scream, I Laugh, You Smile, I Cry” e il susseguirsi di respiri a ritmo vario di “Breath Synopsis” rappresentano così al medesimo tempo i momenti di massima immersione interiore e di più autentica fotografia del tempo vissuto. Coronando così il talento e l'abilità di un musicista per molti ancora tutto da scoprire.

(09/04/2015)

  • Tracklist
  1. Is The Luggage Ready
  2. No Supporter Will Stop Us From Running
  3. You Scream, I Laugh, You Smile, I Cry
  4. The Floating Hands That Waves And Sleeps
  5. Build Up Fat In The Deep Cell
  6. 5th of August
  7. Breath Synopsis
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