Erik Griswold

Pain Avoidance Machine

2015 (Room40) | prepared piano, contemporary, soundtrack

Assistere a una performance dei Clocked Out Duo è un'esperienza fra le poche che potrebbe impressionare anche un ascoltatore da sempre tenutosi alla larga dal mondo della ricerca sonora. Non fosse altro perché riscontrare visivamente l'origine della tavolozza sonora dei due, fra giocattoli e utensili di ogni genere, è qualcosa di quantomai curioso e sorprendente. La differenza fra molti esecutori affini alla medesima tecnica e i due statunitensi trapiantati in Australia è proprio il fatto che le composizioni di questi ultimi sono costantemente riconducibili a un ambito musicale.

Erik Griswold, che dei due è la metà creativa, rientra in quella fetta del catalogo Room40 dedicata interamente alle esplorazioni sonore più inusuali e imprevedibili, la stessa per capirsi che ha (ri)lanciato il veterano Mike Cooper sulla scena internazionale. Da qualche anno Griswold semina dunque composizioni sparse, raccolte poi su formato fisico (questo “Pain Avoidance Machine” e il precedente “Attona Sketches”) o raggruppate in uscite digitali (“Wallpaper Music”) per l'etichetta di Lawrence English.

Poco da fare: l'impatto performativo è un valore aggiunto alla miscela sonora del compositore e (qui) esecutore, talmente importante da risultare a conti fatti decisivo. Griswold riserva alle uscite discografiche (e dunque solo-audio) alcune fra le sue gemme più efficaci, in gran parte consacrate all'arte del prepared piano alla maniera di John Cage e di Henry Cowell, raggiungendo talora vertici espressivi tutto fuorché scontati. Si prenda l'esempio della magica “Pleasure Principle”, vera e propria sonatina pop trasfigurata in un microcosmo caotico e coloratissimo.

Il sostrato di base dei pezzi è costituito da composizioni tipicamente cinematografiche, rivisitate con la maestria di chi ha trascorso una vita a dedicarsi a un'arte così complessa ed elaborata tecnicamente. Dalla nota malinconica trasmessa da “Pendulum Shift” alla nevrosi caustica di “A Positive Turn”, fino al martello impetuoso di “The Rumble Seat” e alla calma apparente di “Over”, il disco si snoda con dimestichezza fra istantanee di situazioni, descritte in vignette fra l'assurdo e il giocoso dalle note sghembe e spettrali del pianoforte percussivo.
Una valida ed efficace introduzione a un'arte che meriterebbe una conoscenza ben più ampia e diffusa.

(23/09/2015)

  • Tracklist
  1. Pale Yellow Frontier
  2. The Persistence Of Memory
  3. Pleasure Principle
  4. Over
  5. Pendulum Shift
  6. Hover
  7. Hammer And Tongs
  8. The Rumble Seat
  9. Short Circuits
  10. Russian Doll
  11. Effects Of Enchantment
  12. Eyes Wide Open
  13. A Positive Turn
  14. Cascade
  15. Electric Aura
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