Lino "Capra" Vaccina

Antico Adagio (ristampa)

2015 (Die Schachtel) | minimalismo

La scena musicale italiana degli anni Settanta, insieme a tanto progressive in larga parte derivativo e ingenuo, può altresì vantare dei nomi di tutto rilievo. Si tratta spesso di casi isolati, ma che stanno lì a dimostrare dell'assoluta vivacità e originalità che vigeva in quei tempi ormai lontani, quando l'underground musicale cercava sul serio di proporre un qualcosa che fosse un minimo differente dalle consuete correnti musicali in vigore. Si tratta di musicisti con un background più o meno colto (o classico) ma a cui non importava scimmiottare i King Crimson, i Genesis o gli Emerson, Lake & Palmer.
In Italia, la scena avantgarde jazz era al suo massimo splendore e, d'altro canto, arrivavano oltreoceano influssi indicativi per nuove possibilità di fare musica (il minimalismo dagli Usa, che Michael Nyman "importò" in Europa, la musica aleatoria di John Cage, le avanguardie radicali dei liberi improvvisatori inglesi, tedeschi e olandesi come Evan Parker, Derek Bailey, Barry Guy, Alexander Von Schlippenbach, Peter Brotzmann e Willem Breuker). La Cramps di Gianni Sassi, la Ictus di Andrea Centazzo, la Ananda di Alvin Curran, L'Orchestra di Franco Fabbri e la Bla-Bla di Pino Massara funsero da poli catalizzatori per tutti questi nuovi fermenti, a dispetto dell'assoluta poca commerciabilità dei dischi da loro pubblicati.

Lino "Capra" Vaccina è sicuramente uno dei musicisti più appartati di tutta quella schiera. Virtuoso delle percussioni, fu uno dei fondatori, nel 1972, del gruppo-comune aperto degli Aktuala, combo che fu tra gli antesignani a livello europeo della world-music con forti influenze orientali e africane (Alessandro Monti, con il suo progetto "Unfolk", è colui che ne ha raccolto l'eredità maggiore in tempi recenti). Poi, al di fuori di quell'ensemble acustico, Vaccina fece parte per un anno del gruppo (che si esibiva solo dal vivo) Telaio Magnetico, voluto e fondato a Franco Battiato insieme a Juri Camisasca, Terra Di Benedetto e Mino Di Martino (esiste una sola registrazione di un loro concerto del 1975, dal pessimo livello audio, su un cd della Musicando del 1995).
Collaborò inoltre, sempre in qualità di percussionista, al bell'esordio di Camisasca, "La Finestra Dentro" (Bla-Bla, 1974) e all'ultimo amaro album degli Jumbo, "Vietato ai Minori di 18 Anni?" (Philips, 1973). "Antico Adagio", invece, uscì autoprodotto (con l'aiuto finanziario anche dell'ex-Stormy Six e conduttore radiofonico Massimo Villa) e in una tiratura limitata, nel 1978. Contrariamente ad ogni più rosea previsione del suo autore, del disco ne parlarono in molti: arrivò a essere recensito persino su Stereoplay (che non era certo una rivista "underground" come Gong o Re Nudo) e La Repubblica.

"Antico Adagio", insieme a "La Coda della Tigre" (Ananda, 1977 - Die Schachtel, 2005) dei Prima Materia, a "Celestion" (Divergo, 1977 - Vinyl Magic, 2006) di Riccardo Zappa, ad "Antropofagia" (Cramps, 1977 - Edel, 2013) di Patrizio Fariselli e a "Indicazioni" (Cramps, 1977) di Paolo Tofani, rimane un punto fermo della musica strumentale in Italia. E' da vedersi come uno sviluppo, ma molto più adulto e colto, dei primi esperimenti analoghi per persussioni ad opera di Wolff & Hennings ("Tibetan Bells", del 1972).
Ognuno dei sei brani che lo compongono, vive di luce propria. Nessuno dei brani ripete l'altro. L'iniziale "Elegia" mostra, nella sua prima sezione, tutto l'arsenale di percussioni di cui dispone (ed è capace) Vaccina, dalla miriade di gong, sonagli, percussioni metalliche e di legno, marimba, tabla e vibrafono. Nella seconda parte fa il suo ingresso la voce umana (di Camisasca), che qui viene riverberata e sovrapposta, creando un effetto simile a quello ottenuto da Robert Wyatt in "Las Vegas Tango", dal suo primo Lp, "The End Of An Ear" (CBS, 1970).
"Voce in XY" è quasi una rilettura di uno dei capolavori di Steve Reich, "Drumming" (1971). Clangori e rimbombi catacombali permeano "Canti delle Sfere", mentre dei sacri "Om" vengono intonati nella prima parte di "Movimenti e Silenzi per Spazi Bianchi" (nella seconda parte ritornano i consueti pattern melodici minimalisti cari a Reich, secondo la sua regola di "phasing"). La title track, che chiude l'album, è una lunga elegia pastorale per oboe e percussioni, che richiama alla mente il brano "Earth" della Third Ear Band, suonato però al rallentatore.

Questa bella edizione della Die Schachtel allega anche quattro eccellenti bonus-track (che, nel formato in vinile, sono disponibili in un Lp a parte, titolato "Frammenti da Antico Adagio"), registrate durante le stesse sessioni del 1978, ma che per ragioni di spazio, furono tagliate fuori. "Ondulazione Melodica" è in pratica una risposta al minimalismo ermetico di Battiato (quasi una versione de "L'Egitto Prima delle Sabbie" per vibrafono). "Motus", per pianoforte, tape delay e percussioni a spazzola, avrebbe potuto trovare posto in uno dei tanti dischi della Ecm di quel periodo. "Frammenti di Suono" riprende lo stesso discorso iniziato con "Elegia", mentre "Vocis" è una specie di "Poppy Nogood" di Terry Riley in una versione più rilassata e contemplativa.

Sfogliando il libretto che accompagna questa ristampa è interessante imbattersi nelle note scritte da Kieran Hebden (aka Four Tet), che pare essersi innamorato follemente di quest'album, dopo che ne è venuto a conoscenza tramite un seguito blog inglese. Lo stesso "Capra" Vaccina ripercorre le sue memorie risalenti alla realizzazione di questo storico disco e il giornalista Giordano Casiraghi stila un profilo storico-sociologico di quell'epoca e di quei fermenti artistici. Peccato che non sia stato possibile pubblicare la copertina originale, ma l'occasione è veramente assai ghiotta.

Sempre per gli amanti di queste chicche perdute, si segnala la ristampa (sempre disponibile presso il sito della Die Schachtel/Soundohm) di un oscuro album accreditato ai Braen's Machine (pare una creazione fantasma facente capo a Piero Umiliani e ad Alessandro Alessandroni), "Quarta Pagina - Poliziesco" (Schema/Ishtar, 2015), uscito forse nel 1971 e forte di un potente garage lisergico alla Les Maledictus Sound (Jean-Pierre Massiera).

(31/01/2015)

  • Tracklist
Antico Adagio

  1. Elegia
  2. Voce in XY
  3. Canti delle Sfere
  4. Frammenti di Sonno
  5. Movimenti e Silenzi per Spazi Bianchi
  6. Antico Adagio

Frammenti da Antico Adagio

  1. Ondulazione Melodica
  2. Motus
  3. Frammenti di Suono
  4. Vocis
Lino "Capra" Vaccina su OndaRock
Recensioni

LINO "CAPRA" VACCINA

Echi Armonici

(2017 - Die Schachtel)
Due interessanti pezzi inediti tratti dalle session di "Antico Adagio"

LINO "CAPRA" VACCINA

Arcaico Armonico

(2015 - Dark Companion Records)
A 37 anni dal capolavoro "Antico Adagio", Vaccina torna con una Sinfonia in 4 movimenti

Lino "Capra" Vaccina on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.