Lino "Capra" Vaccina

Arcaico Armonico

2015 (Dark Companion Records) | minimalismo, experimental

Quello si muove e quello non si muove; uno immobile più rapido della mente, quello stando fermo supera gli altri che corrono
(Bhagavadgītā, libro sacro della tradizione Indù)

Lino "Capra" Vaccina è uno dei protagonisti principali della stagione della musica di ricerca italiana degli anni Settanta. La sua presenza in quegli anni è costante e comprende le esplorazioni sonore degli Aktuala, le sperimentazioni di Franco Battiato e Claudio Rocchi, le ricerche vocali di Juri Camisasca, i live d’avanguardia del Telaio Magnetico fino a straordinari album solisti che rappresentano una pagina nobilissima della musica del nostro paese.

Spinto da una recente riscoperta, dovuta anche all'opera meritoria del saggista Antonello Cresti - capace con il suo "Solchi Sperimentali" (2014) e con il successivo "Solchi Sperimentali Italia" (2015), di riaprire una pagina da troppi dimenticata - Lino "Capra" Vaccina ha trovato forze ed energie per continuare la missione iniziata con il suo grande debutto solista, "Antico adagio" (1978). Il suo esordio porta in Italia la controcultura dei Third Ear Band, il minimalismo di Steve Reich e di Terry Riley, l’influenza della musica indiana; oggi ci appare come un album unico nella discografia italiana, capace di creare un linguaggio musicale originale e riconoscibile che va oltre i suoi percorsi di origine.

"Arcaico Armonico", figlio tardivo di "Antico Adagio", è un grande studio sulla triade suono-frequenza-vibrazione, una complessa struttura sinfonica in quattro movimenti. Le percussioni di Lino Vaccina (gong, vibrafono, cimbali, campane, tablas ecc.) creano una musica che è antica ma allo stesso tempo d'avanguardia; è contemporaneamente avveniristica e arcaica, spirituale e laica. Cresti la descrive addirittura come “pre-umana”, in quanto musica che sembra nascere dal cosmo, come fosse sempre esistita, “mai nata”, innata nell’Universo stesso. "Arcaico armonico" è la perfetta continazione di quei suoni, stavolta con collaborazioni eccezionali; dallo straordinario contributo vocale di un ritrovato Juri Camisasca, a Paolo Tofani degli Area, all'oboe di Camillo Mozzoni.

E' proprio il brano dove è presente la voce di Juri Camisasca a raggiungere il vertice assoluto dell'album. "Andante ancestrale" è un doppio inno, da una parte a una musica che vuole parlare all'anima e non al corpo; dall'altro - prendendo in prestito il Bhagavadgītā, libro sacro della tradizione indù - diventa un fortissimo messaggio contro l'inutile corsa verso il nulla della società contemporanea. L'uomo moderno è perennemente in corsa frenetica, ma in effetti la sua corsa è solo apparente, perché il suo è un continuo andare e tornare; senza rendersene conto è sempre lì, fermo nello stesso punto, simile a un insetto che muovendosi continuamente urta sempre su una lampadina illuminata. Il saggio (o il divino) invece -  pur stando fermo - lo supera, in quanto la sua mente viaggia "veloce come il pensiero". Un concetto, declamato dalla splendida voce di Camisasca, in cui è molto difficie non riconoscersi. Da questo punto di vista la tessitura di suoni di Vaccina, con l'aiuto di Camisasca, scrive quasi un nuovo manifesto contro la modernità, e oggi opporsi all'esistente è semplicemente rivoluzionario.

Nei restanti brani si sente molto l'influenza dei mai dimenticati Third Ear Band; l'iniziale "Echi di frequenze" rappresenta meglio la triade suono-frequenza-vibrazione e raggiunge l'apice dell'idea - molto amata da Lino - di "ecologia sonora". Le percussioni, private del concetto di ritmo e tempo, cercano di ricreare l'equibrio presente nei primordiali elementi; terra, acqua, fuoco, aria. "Dialoghi tra suoni" - suonata insieme a Paolo Tofani - approfondisce aspetti più oscuri; l'equilibrio precedentemente ricercato è perduto, il viaggio sembra più ipnotico, interiore, in un'anima inquieta in perenne ricerca.
La title track, ritmata dal suono delle tablas, concilia in sé ricerca e tradizione; come sottolinea lo stesso titolo, armonia e antichità, dove antichità non sta per desueto o antiquato, ma per rivoluzione. Come direbbe lo stesso Lino: "Un arcaico ritorno al futuro presente".

(13/12/2015)



  • Tracklist
  1. Echi e Frequenze
  2. Dialoghi tra Suoni
  3. Andante Ancestrale
  4. Arcaico Armonico
  5. Improvvisamente (bonus track)
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