M.K.R.

Unfolding Spaces

2015 (Stochastic Resonance) | techno

Che vi sia un fermento techno tutto nuovo che si sta imponendo dalle nostre parti non è certo scoperta di oggi, come possono testimoniare una serie di esperienze sparse in maniera eterogenea sul territorio italiano, che vanno dal nord milanese (un nome su tutti: Haunter Records) al sud campano (vedi alla voce Manyfeetunder). In un momento storico in cui il genere in senso stretto sta vivendo una fase di sostanziale conservazione quando non autentico stallo, in Italia stanno giungendo di importazione tutte quelle esperienze che da Berlino a Londra sono in buona parte già realtà affermate, il cui pubblico nel nostro paese è ancora tutto in via di definizione.

In questo tipo di panorama si inserisce anche l'esperienza della romana Stochastic Resonance, che per estetica e sonorità, volessimo fargli pubblicità, potremmo definire (banalizzando) la “raster-noton” di casa nostra. Volendo rispettare identità e specifiche, la vicinanza del brand a quello di Alva Noto, Byetone e Bretschneider è tutto meno che un'impressione. Tanto quanto non sarebbe sbagliato ritrovare tracce del raster sound nella miscela di Mirko Iobbi, astro nascente dell'underground elettronico capitolino la cui strada si incrocia oggi con quella dell'etichetta dando forma alla release numero dieci di quest'ultima.

“Unfolding Space” è molto più del semplice biglietto da visita del dj e producer che si fa chiamare M.K.R. Si tratta innanzitutto di un disco concepito in maniera atipica, con la convivenza sotto il medesimo tetto di remix e originali, qualcosa di ben raro in un full-length. Secondariamente, a rimetter mano al materiale sono chiamati qui alcuni dei nomi più emblematici del fenomeno descritto sopra. Si tratta insomma di un lavoro funzionale anche a tracciare un interessante bilancio rispetto allo stato dell'arte italiana in campo techno, qualcosa che effettivamente merita per lo meno un bilancio parziale, più a scopo riassuntivo che per cimentarsi in giudizi.

Per quel che riguarda M.K.R., la sua presentazione la firma già nell'esordio di “ABIHUE”, echi del miglior Senking che si alternano come tessere di un caleidoscopio su un background sintetico notturno. Classe da vendere, un orecchio teso verso la sound art più delicata che si rivela decisivo anche nel remix firmato dall'identità techno di Roberto Begini, ovvero Kolmitt – altra grande scoperta di casa SR - che muove il soundscape in direzione Monolake senza perdere di vista una raffinatezza sonora tutto fuorché usuale. Il medesimo cammino estetico prosegue nell'ipnosi in HD di “HJKYR” e nel diamante scolpito al millimetro di “MOIUBI”, frammenti teutonici di una ricerca che non smarrisce mai la sua componente umana.

Quest'ultima affiora maggiormente laddove i software cercano e trovano l'avvicinamento a un dancefloor che rimane però puramente astratto e ipotetico: la trasfigurazione techno che fa la sua comparsa nella marziale “HYTRE” si svela definitivamente nel remix del brano a cura Agan, mentre è decisamente più evidente nel trattamento tipicamente berlinese ad opera di Nasti. Una tensione che in “SERTYUI” è tenuta al guinzaglio seppur fatta affacciare, e che giunge all'epos nel groove strabordante di “PHOBIE” e “PIGMACHINE” a contatto diretto con le catarsi intrise di pece degli Ancient Methods. Londra è riferimento primo anche nel massacro post-industriale di “ASPETTA, ALLORA”, che completa la tavolozza sconfinando nei territori di Vatican Shadow.

Sul fronte remix, infine, da segnalare con capitolo a parte la “PHOBIE” in versione Sandwell District di Subion e il capolavoro di Av-k (unico nome già emerso oltre la nicchia underground fra i presenti alle manopole) su “SERTYUI”, ricoperta da uno sciame di droni roventi stratificati alla maniera di Ben Frost. Chiude i conti una “JUIYTR” che traccia un ponte anche con la Sheffield di Aphex Twin. Un viaggio nella notte che solo una techno così elevata può raccontare con tanta perizia. Un disco intriso di passione, dedizione e colmo di intuizioni che non possono che promettere oro sul futuro di questa techno. Che resta anche, almeno per chi scrive, l'unica degna di ascolto. Per l'intrattenimento bieco e spassionato, cercare altrove, o non cercare proprio, che è megio.

(25/09/2015)

  • Tracklist
  1. ABHIUE
  2. ABHIUE_KOLMITT_REMIX
  3. ASPETTA, ALLORA
  4. HJKYR
  5. HYTRE
  6. HYTRE_NASTI_REMIX
  7. MOIUBI
  8. HYTRE_AGAN_REMIX
  9. PHOBIE_SUBION_REMIX
  10. PHOBIE
  11. PIGMACHINE
  12. SERTYUI
  13. HJKYR_DRAMAVINILE_REMIX
  14. SERTYUI_AV-K_REMIX
  15. JUIYTR


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