No Strange

Universi e Trasparenze

2015 (Psych Out/Area Pirata) | psychedelic rock

Il duo dei No Strange può essere cosiderato, a ragion veduta, la punta di diamante della scena neo-psichedelica italiana. A quanto ci dicono le cronache, sono anche l'unico gruppo di tale genere a essere considerato e rispettato pure all'estero (per esempio, da Greg Shaw della Bomp! Records), oltre a essere citato in diverse guide musicali americane.

I No Strange si formarono alla fine degli anni Settanta a Torino ad opera di due amici, Alberto Ezzu e Salvatore "Ursus" D'Urso. Dapprima legati a una scarna new wave (una specie di Tuxedomoon da sottoscala), si orientarono in seguito verso una personale visione della musica lisergica, evitando con cura di proporre dei banali "copia & incolla" degli stilemi del rock acido (a differenza di quasi tutti i gruppi neo-psichedelici dell'epoca).
Prendendo invece spunto dalla psichedelia più mistica e orientaleggiante, dal cantautorato trasversale di Claudio Rocchi e dal rock cosmico tedesco, i No Strange, già con il primo Lp "Trasparenze e Suoni" (Toast, 1985), fecero gridare al miracolo più di un critico musicale.

Per celebrare il trentennale dall'uscita di quel primo magico Lp, il duo ha pensato bene di pubblicare un graziosissimo 10" nel solo formato in vinile, "Universi e Trasparenze" (titolo che prende spunto anche dal secondo Lp del duo, "L'universo", uscito nel 1987 per la Toast e loro vero capolavoro), il cui artwork ricalca quasi fedelmente quello dell'album del 1985 (nota in margine per i collezionisti: "Trasparenze e Suoni" aveva una copertina trasparente con un disegno psichedelico multicolorato, che conteneva il disco in vinile, anch'esso trasparente).

"Universi e Trasparenze", però, contiene solo cover, ma si tratta di re-interpretazioni d'autore, in quanto si spazia da brani che vanno dal minimalismo alla musica cosmica. Alberto Ezzu, che vanta studi musicali classici, è tra i due l'anima più ancorata all'avanguardia (oggi si occupa di musicoterapia e dirige un ensemble vocale di canto armonico, sulle orme di David Hykes), mentre D'Urso incarna quella più legata al beat psichedelico e al rock (va anche aggiunto che Ursus è l'autore di ogni disegno di copertina dei loro dischi).

Doveroso quindi omaggiare i Popol Vuh con "Selig Sind: Die Sanftmutigen", tratto da "Seligpreisung" (Pdu, 1973). Se questa loro dedica a Florian Fricke risulta fin troppo ligia e rispettosa dell'originale, i No Strange cambiano totalmente le carte quando si trovano alle prese con "Embroidery" di Terry Riley (tratto dal non troppo entusiasmante "Songs For The Ten Voices Of The Two Prophets", uscito per la Kuckcuck nel 1983). Accorciando della metà il brano originale, qui Ezzu e D'Urso riescono a infondere al brano (originariamente solo per voce e organo elettrico) uno spirito mistico ed esoterico degno della loro fama passata.
Bello anche il trattamento riservato a "Dawn" (uno dei migliori brani tratti da "The Thoughts Of Emerlist Davjack" dei Nice), qui con accenti "jazzy" e "spacey" alla Gong.

Molto meno ruvida, rispetto all'originale contenuto su "Dedicato a..." (Bds, 1967) de Le Stelle di Mario Schifano è la loro versione di "Susan Song", che pare qui suonata dai Living Music (misconosciuto gruppo progressivo italiano tenuto a battesimo da Fernanda Pivano, nel 1972).
Non poteva mancare un omaggio al padre del minimalismo, ovvero a La Monte Young, di cui viene riproposta la basilare "The Tortoise, His Dreams and Journeys" del 1964, parzialmente salvata su disco nel capolavoro "The Dream House" (Shandar, 1974). Il lungo mantra, condotto da dei sacri "Om" che in teoria potrebbero proseguire all'infinito, ha sancito la nascita ufficiale del minimalismo.

"Universi e Trasparenze" sarà presentato ufficialmente il 26 giugno al locale Blah Blah di Torino. Chi si troverà nel capoluogo piemontese per quella data farebbe bene a partecipare all'evento, che già si preannuncia ricco di "psychedelicatessen".

(10/06/2015)

  • Tracklist
Side A

  1. Popol Vuh: Selig Sind: Die Sanftmutigen
  2. The Nice: Dawn
  3. Le Stelle di Mario Schifano: Susan Song

Side B

  1. Terry Riley: Embroidery
  2. LaMonte Young - Theatre Of Eternal Music: The Tortoise, His Dreams and Journeys
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