Portico

Living Fields

2015 (Ninja Tune) | elettronica, art pop

Portico non è più quartet, ma questo sarebbe il meno. “Living Fields” è un nuovo inizio del tutto indipendente dall'affermato progetto nu-jazz, i cui componenti rimasti sono Duncan Bellamy, Milo Fitzpatrick e Jack Wyllie. Non c'è nemmeno troppa sorpresa, dato che la “svolta elettronica” è una marca ricorrente del nostro tempo e che, nel caso specifico, la transizione si era già paventata con l'ultimo, incerto disco omonimo del quartetto.

Non è più tempo di crossover, e così il trio inglese fa il suo ingresso in un ecosistema caratterizzato da minore autonomia, dove a fare da biglietto da visita sono anche i featuring messi in gioco. E le voci qui coinvolte non sono certo marginali: principalmente Joe Newman, inconfondibile vocalist degli Alt-J, e Jono McCleery, astro nascente del cantautorato soul londinese; poi in coda la comparsata di Jamie Woon, altro stimato esponente del nuovo electro-soul. Tre garanzie in termini di bravura e appeal, ma che vengono messi al servizio di un'impalcatura digitale asettica che, senza informazioni precedenti, potremmo scambiare per un'operazione di remix come oggi se ne sentono ovunque – e per qualunque genere musicale.
Il lavoro di incorniciamento dei Portico è di per sé scarsamente melodico, ma la giustapposizione con una scrittura blanda, di mera presenza, sembra il disperato tentativo di conferire un'anima (soul, per l'appunto) a una materia inflessibile e anti-emozionale, creando un contrasto che taluni potrebbero apprezzare, mentre altri rifuggire in favore di un compromesso più equilibrato come può essere quello di James Blake o dello stesso Jamie Woon da solista.

Se l'intento era quello di una proposta trasversale in grado di raccogliere il consenso di un pubblico indie ad ampio raggio, “Living Fields” potrebbe rivelarsi un flop, non avendo dalla sua una forma-canzone ben delineata né un sound che aggiunga qualcosa allo strabordante output della scena elettronica. È il frutto di una visione artistica decisamente blanda, poggiata sull'infondata certezza che nell'attuale contesto storico, dati gli elementi primari, sia difficile mancare il bersaglio. Purtroppo, invece, questo ri-esordio sembrerebbe adatto soltanto a fornire un innocuo sottofondo al post-serata di un club alternativo.

(23/04/2015)

  • Tracklist
  1. Living Fields (feat. Jono McCleery)
  2. 101 (feat. Joe Newman)
  3. Where You Are (feat. Jono McCleery)
  4. Atacama (feat. Joe Newman)
  5. Colour Fading (feat. Jono McCleery)
  6. Dissolution
  7. Bright Luck (feat. Jono McCleery)
  8. Brittle (feat. Joe Newman)
  9. Memory Of Newness (feat. Jamie Woon)
Portico Quartet su OndaRock
Recensioni

PORTICO QUARTET

Art In The Age Of Automation

(2017 - Gondwana)
La formazione nu jazz torna al completo, ma l'impasse creativa continua

PORTICO QUARTET

Portico Quartet

(2012 - Real World)
Un album ricco di creatività per il quartetto jazz londinese che sconfina nella chamber music ..

Portico on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.