Rachel Grimes

The Clearing

2015 (Temporary Residence) | modern classical

A volte il destino di chi apre una strada per primo è di seguire eternamente lo stesso sentiero, mentre evolvere e tramandare uno stile diviene compito dei discepoli più virtuosi. Non si discute l'importanza dei Rachel's nell'avvio del filone post-rock/neoclassico negli anni novanta, un seme i cui frutti sono stati magnifici e rigogliosi: ma che ne è della “eredità” vera e propria del gruppo? Resiste soltanto la “musa ispiratrice” Rachel Grimes, che ormai sei anni fa firmava il malinconico “Book Of Leaves” e oggi presenta composizioni e arrangiamenti per varie formazioni, delle quali rimane comunque interprete centrale.

Qualcosa cambia, qualcosa resta immutato. Come per la “Musica Ricercata” di Ligeti, nella title track le note della Grimes sono pazienti e ostinate, e solo dopo alcuni minuti assumono una forma più piena per mezzo degli archi, che nel corso dell'album rivelano l'ascendenza dalla nuova scuola modern classical islandese (Arnalds e Jóhannsson, per intenderci); influsso che però si concretizza nel suo lato meno desiderabile, ossia una fredda eleganza a scapito del sentimento, in brani che talvolta suonano tristemente preconfezionati.
A più riprese i tasti di Rachel trovano un'inedita sintonia con le romantiche sonate di Joe Hisaishi per l'universo Miyazaki (“In The Vapor With The Air Underneath”, “Further Foundation”), spirito che si ripresenterà anche nel suo volto occidentale con il revival chopiniano di “The Air At Night” e della bonus track “And Today Was Her Birthday”.

Dialoghi poco partecipati si instaurano tra il piano e il sassofono di Jacob Duncan, o con le percussioni di Kyle Crabtree nella nymaniana “Transverse Plane Vertical”, metà di un dittico ben poco chiaro nelle sue intenzioni. Interessante, ma tutt'altro che compiuta, la simbiosi con il sound design di Loscil, che ad esempio tronca il concitato maelstrom della sesta traccia, tramutandolo in una nuvola ambientale sospesa a mezz'aria – come in altre analoghe parentesi irrisolte (“The Air Of Place”, “The Air In Time”).

In definitiva, ciò che lascia perplessi è la mancanza assoluta di un concept: le stesse note di copertina parlano di “momenti transitori che esplorano la memoria personale, le relazioni, e il mistero da un luogo profondamente interiore”. E proprio così appare “The Clearing”: vago, troppo eterogeneo e momentaneo, benché di una momentanea, assai lieve piacevolezza.

(27/05/2015)

  • Tracklist
  1. The Air
  2. The Clearing
  3. The Air Of Place
  4. The Herald
  5. The Air In Time
  6. In The Vapor With The Air Underneath
  7. Transverse Plane Vertical
  8. Transverse Plane Horizontal
  9. The Air, Her Heart
  10. Further Foundation
  11. The Air At Night
  12. And Today Was Her Birthday (bonus track)
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