Triac

Days

2015 (LINE) | ambient-drone

Dopo il convincente e squisito esordio offerto l'anno scorso al catalogo Laminal, i Triac pervengono alla prova della maturità con ingaggio firmato da Richard Chartier e dalla sua Line. Che l'ultimo progetto del veterano Rossano Polidoro assieme ad Agusto Tatone e Marco Seracini rappresenti l'espressione di punta del versante impressionista del made in Italy ambientale contemporaneo lo si era già potuto constatare dai primi passi mossi. Oggi “Days” altro non è se non la dimostrazione definitiva e inequivocabile dello status di forma che l'act sta vivendo in questo suo primo periodo.

A comporre l'album sono sette digressioni in una ambient-drone pura e incontaminata, che sfugge a qualsiasi determinazione spaziale o temporale, estranea in gran parte anche alle pulsioni dub che l'avevano tenuta a stretto contatto con l'esterno nel lavoro precedente. Qui ad essere ritratti sono luoghi dell'anima con il tempo “ridotto” a mero separé fra un'impressione e l'altra, e fra la natura umorale e costitutiva totalmente autonoma delle stesse. Una settimana raccontata attraverso flussi, armonie e sfumature interiori.

I dieci minuti di “Day One” introducono così a un universo disteso e sicuro, per quanto già cosparso di una nebbia fitta, rappresentato di nuovo in visione notturna nella splendida quanto sfuggente “Day Five”. Non c'è segno di vita alcuno, solo forme primarie in costante mutazione, ombre e luci che si spartiscono la scena: la poetica dei Triac sta in gran parte qui, nel costruire ambientazioni immersive sconfinate con il minor numero di elementi possibile, opponendosi al massimalismo e trascendendo la dimensione razionale.

In “Day Three” e “Day Four” il soundscape si ripulisce ulteriormente, come in una sorta di bagno in una fonte purificatrice: è notte fonda, di nuovo, da un lato il fascino del buio e dall'altro la sua componente più inquieta, un drone elaborato progressivamente in tutte le sue forme possibili, fino a quella più definita della chiusura di “Day Seven”. Su “Day Two” la temperatura scende avvicinandosi alle lande glaciali di Galati (altra eccellenza italiana), mentre la ribollente “Day Six” rappresenta il punto più caldo, seppure simile nella tenuta umorale.
Meraviglia.

(25/04/2015)

  • Tracklist
  1. Day One
  2. Day Two
  3. Day Three
  4. Day Four
  5. Day Five
  6. Day Six
  7. Day Seven


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