Zeus!

Motomonotono

2015 (ThreeOneG) | noise-core, prog, avant-metal

Il duo semistrumentale basso-batteria degli Zeus, Luca Cavina e Paolo Mongardi, due strumentisti più che rodati nel panorama nazionale, torna con il terzo “Motomonotono”. Cresciuti e affermati con i gloriosi Transgender, quindi avviati a una nutrita serie di progetti paralleli (Calibro 35 per Cavina, Fulkanelli per Mongardi) e a collaborazioni di spicco (Gabrielli, Antolini, Jennifer Gentle, per citare i nomi più evidenti), i due in realtà non si sono mai persi di vista. Con la loro sigla mantengono e, se possibile, inaspriscono ulteriormente il loro sound. Anzi, questo sembra essere il loro album che più tracima di tecnica e persino ostenta sensazionalismo.

Dopo una “toccata” di riscaldamento, lo sfogo in progressione di “Enemy E Core”, però, diversi numeri suonano ormai come una norma proverbiale, più che la sorpresa esplosiva dei loro esordi. Le sincopi di Mongardi e le compressioni tonitruanti di Cavina, sorta di versione demonica dei Back Door, fanno via via reagire le varie “Forza Bruta Ram Attack” (trasformato in caos montante), “Colon Hell” (poi volto a fitte death-metal), l’attacco metalcore di “Krakatoa”, ma poi si permettono finezze come i tribalismi di “Rococock Fight” e “Shifting”.

Successore delle dinamiti a perdifiato di “Zeus” (2010) e dell’appena più barocco “Opera” (2013), il liquido di contrasto è, stavolta, l’elettronica dei due brani più lunghi, che nei titoli omaggiano Steve Reich: i 6 minuti di “Panta Reich” e i 7 conclusivi minuti di “Phase Terminale”. Il primo fluttua come un organo gotico e maledetto, polifonico al limite dell’atonalità, salvo poi acquisire una distorsione horror wagneriana, la seconda è una danza esotica supremamente grottesca che cade ipnotizzata in una sorta di nebulosa galattica. Una carriera dentro la carriera che li certifica anche compositori. Edizione in vinile a cura di Tannen Records e Sangue Dischi.

(22/09/2015)

  • Tracklist
  1. Enemy E Core
  2. Colon Hell
  3. Forza Bruta Ram Attack
  4. San Leather
  5. Krakatoa
  6. Panta Reich
  7. All Your Grind Is Love
  8. Rococock Fight
  9. Shifting
  10. Phase Terminale
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