Alessandro Lanzoni

Diversions

2016 (Cam Jazz) | jazz

"Diversions" è il primo album di solo pianoforte di uno dei più promettenti giovani pianisti della nostra scena jazz. Tale giovane promessa risponde al nome di Alessandro Lanzoni, artista che ha alle spalle una nutrita serie di collaborazioni, da Roberto Gatto fino a un trio con il contrabbassista Matteo Bortone, che ha fruttato un acclamato "Dark Flavour" (Cam Jazz, 2013), il quale è stato bene accolto dalla critica specializzata.

Lanzoni può considerarsi a tutti gli effetti un virtuoso del suo strumento, essendo dotato di una tecnica sul serio fuori dal comune (Fabio Giachino, nonostante i premi vinti e il "battage" pubblicitario della sua casa discografica, avrebbe molto da imparare da lui), anche se è ancora alla ricerca di una vera e propria identità stilistico-musicale.
Sembra infatti che Lanzoni risulti talvolta lui stesso condizionato dalla propria abilità virtuosistica, che ogni tanto soffoca la bontà degli intenti. Nonostante ciò, "Diversions" è un ottimo biglietto da visita della sua arte musicale che, pur muovendosi su territori già ampiamente battuti da altri illustri pianisti della storia del jazz, si presenta come un disco assolutamente godibile, dall'inizio alla fine e non scevro da qualche autentica emozione.

Chiamando in causa alcuni musicisti tardo-romantici (da Schumann a Rachmaninov) e quasi tutti i pianisti della Ecm della prima ora, Lanzoni riesce a dare il meglio di sé nelle possenti scale tonali di "Unexpected Error" e di "Awkward Invasions", nei sentiti omaggi a Lennie Tristano ("Composition") e a Keith Jarrett ("Pleasant Time"), fino alle timide dissonanze di "Invisible Epidemy", nelle ballate romantiche di "Traces Of Life" e di "Room Of Definitive Affections" e nel notturno della title track.
Il tutto è condotto con molto gusto e maestria, sebbene difetti ancora un poco l'originalità d'insieme.

Le registrazioni (magnifiche da un punto di vista tecnico) sono state effettuate in Germania a Ludwigsburg ai Bauer Studios. Il pianoforte utilizzato è il classico Steinway. Tutti elementi, questi, che non possono non far pensare al passato glorioso della Ecm e alla sua influente scuola stilistica, alla quale Lanzoni è chiaramente soggiogato. Significativo anche il disegno in copertina, in chiaro stile Mark Rothko.
Siamo certi che il suo sarà un nome su cui scommettere per il futuro del jazz italiano, tenendo anche conto che si tratta di un ragazzo di appena ventiquattro anni e che ha qualità tecniche da vendere.

(04/05/2016)

  • Tracklist
  1. Traces Of Life
  2. Unexpected Error
  3. Invisible Epidemy
  4. Diversions
  5. Room Of Definitive Affections
  6. Composition
  7. Nocturne n. 8
  8. Xenya
  9. Awkward Invasions
  10. Pleasant Time
  11. All The Things You Are


Alessandro Lanzoni on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.