Camp Cope

Camp Cope

2016 (Poison City) | alt-rock, riot grrls, slackerwriter

Seimila fan raccolti con una produzione indipendente e locale in pochi mesi, in quel di Melbourne, dicono tutto di quanto "sulla cresta dell'onda" (per essere autoreferenziali) siano le Camp Cope, trio di ragazze australiane nuovo esponente del revival nineties al femminile che rappresenta uno dei generi di riferimento per le giovani band del momento.
Una scena sicuramente innescata dalla concittadina Courtney Barnett, che rappresenta un po' il contraltare agreeable e un po' caricaturale dell'approccio "punk" delle Camp Cope, che comunque tecnicamente (Georgia decisamente la miglior cantante della sua generazione, nel genere) non hanno nulla da invidiare a nessuno degli act che vanno per la maggiore.

Gli amanti dell'alt-rock post-emo contemporaneo più viscerale, in stile Modern Baseball/Hotelier/ecc., troveranno pane per i loro denti, con otto tracce tirate a lucido, un bel flusso sonoro compatto da ascoltare a volume massimo: basso bulboso, chitarra-escavatrice, batteria tonante alla Janet Weiss. Insomma, gli Hop Along senza i tratti più ruffianotti del loro pur ottimo ultimo disco (l'abbacinante "Done").
Gli hook melodici da "sputare" in coro non si fanno desiderare: "The best way to stop/ A bad man with a gun/ Is a good man with a gun" è quello da citare, direttamente dal brano centrale del disco, "Jet Fuel Can't Melt Steel Beams" (o il finale di "Stove Lighter"). Anche i testi, in bocca a Georgia, hanno lo "squillo della verità" (e sono effettivamente scritti con un onesto spirito Linklater-iano, che dona una certa serenità al tutto), complice anche una scrittura limpida, che fa risuonare brani solisti come "Song For Charlie" per tutta una generazione, e tira fuori dai cliché della delusione sentimentale "Lost: Season One".
Nonostante il revival di genere sia all'apice, sono ancora pochi i dischi che hanno saputo arrivare in profondità, e "Camp Cope" è uno di questi.

Se questo è il momento in cui gli ultimi steccati di genere e più in generale gli stereotipi in musica possono cadere del tutto, le Camp Cope sono un'ulteriore picconata - e si vorrebbe poterla ignorare, ma l'impegno delle ragazze sulla presenza femminile nel rock (hanno appena lanciato una fanzine con soli redattori donna) impone ancora di rispettarne l'"appartenenza".

(22/06/2016)



  • Tracklist
  1. Done
  2. Flesh & Electricity
  3. West Side Story
  4. Lost: Season One
  5. Jet Fuel Can't Melt Steel Beams
  6. Trepidation
  7. Stove Lighter
  8. Song For Charlie


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