Case/Lang/Veirs

Case / Lang / Veirs

2016 (Anti) | chamber-folk, country-pop, soul-folk

Alla Anti stanno giocando diverse carte pesanti, ultimamente: una serie di dischi che, a tenerli in mano, sembra davvero avverarsi lo scherzo: "Pesa più un chilo di piombo...?". Il "piombo" di "Case/Lang/Veirs", così come quello di alcune delle ultime uscite Anti, è il carico degli arrangiamenti, dello sforzo compositivo e, in questo caso, dei nomi coinvolti, tre cantautrici delle più riconosciute nell'Americana contemporaneo (Neko Case, k.d. lang, Laura Veirs).
Per di più è facile avvertire che il disco ha avuto una gestazione davvero collettiva, pur nell'avvicendarsi di stili, dal crooning soul di "1000 Miles Away" al motivetto country-pop di "Best Kept Secret", e il risultato ha così la compattezza del grande classico, con arrangiamenti grandiosi e suggestivi (il chamber-country di "Blue Fires"). Anzi, viene da dire che è proprio aver lasciato a ognuna esprimere esplicitamente la propria impronta, evitando tracce "da supergruppo", con duetti e armonizzazioni forzate (unica eccezione il singolo "Atomic Number"), l'intuizione più felice di questa collaborazione.

Così è facile cadere vittima della soggezione, anche grazie allo stato di grazia delle tre, ma il songwriting del disco è in fin dei conti ben più altalenante di quanto arrangiamenti ed esecuzione, sempre impeccabili, vorrebbero far credere. "Georgia Stars" è un numero alt-country tirato, alla Junip, ma piuttosto spento e prevedibile; il soul-folk di "Why Do We Fight" esemplifica la perigliosa tentazione da supergruppo del manierismo, come se bastasse la propria presenza, la propria interpretazione a giustificare l'ascolto.
"Delirium" rappresenta, pur nell'efficacia, anche quanto ci sia di puramente tributario agli anni Settanta nel disco (in questo caso a "Rumours"), nella sostanza, al di là della preponderante estetica revivalista. Altre volte, la scrittura semplicemente non regge il confronto con l'impianto generale d'arrangiamento (il banale country-folk-pop alla First Aid Kit di "I Want To Be Here").

"Case/Lang/Veirs" rimane comunque un disco che sa impressionare e che può rappresentare uno standard, con quella "impressione", appunto, da lavoro per intenditori. Un ascolto gradevole, ma sostanzialmente nessun brano memorabile.

(23/06/2016)



  • Tracklist
  1. Atomic Number
  2. Honey And Smoke
  3. Song For Judee
  4. Blue Fires
  5. Delirium
  6. Greens Of June
  7. Behind The Armory
  8. Best Kept Secret
  9. 1,000 Miles Away
  10. Supermoon
  11. I Want to Be Here
  12. Down I-5
  13. Why Do We Fight
  14. Georgia Stars
Case/Lang/Veirs on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.