Childish Gambino

Awaken, My Love!

2016 (Glassnote) | soul, funk, r&b

Per comprendere appieno il musicista Childish Gambino, non si può assolutamente prescindere dal Donald Glover attore. Due carriere nate e cresciute insieme e che spesso si sono intrecciate in maniera così intensa da essere quasi indistinguibili, raggiungendo il climax nel personaggio di Earn Marks in "Atlanta", serie pluriacclamata da lui ideata e interpretata.
Dietro un velo di sarcasmo e di umorismo a volte anche spiccio, Glover/Earn in Atlanta racconta i patimenti della generazione post-hip-hop (lettura consigliata: “It’s Bigger Than Hip-Hop" di M.K. Asante Jr.), attraverso anche la figura del rapper co-protagonista Paper Boi, Amleto nero dilaniato tra l’essere “reale” sul palco ed esserlo anche nella vita di strada, pseudo-gangster coi rimorsi. To be real or not to be real, that is the question.
Impegnatissimo su più fronti, Glover ricoprirà anche il ruolo di un giovane Lando Calrissian nel prossimo spin-off di "Star Wars": una scelta non casuale visto che Calrissian (interpretato nella trilogia originale da Billy Dee Williams) è stato un personaggio fondamentale per il ruolo degli afroamericani nei film di fantascienza, secondo solo cronologicamente e per impatto sociale a Uhura di "Star Trek".
Per chiudere il cerchio e l’excursus (necessario) sull’artista della Georgia, Lando viene citato in un episodio da Asante Jr. in “Buck: A Memoir”, il suo romanzo più famoso.

A tre anni da “Because The Internet”, quindi, Childish Gambino torna con un bel bagaglio di esperienze nuove e con la consapevolezza (non lo fai un disco così se non sei convinto di quello che fai e quello che dici) che “Awaken, My Love!” sia il miglior lavoro della propria carriera e la sintesi di tutte le sue incarnazioni. Dedicato quasi nella sua totalità alla nascita del suo primogenito, “Awaken, My Love!” è ispirato alle sonorità funk/soul/r&b dei Settanta, con chiari riferimenti a Sly & The Family Stone, Isley Brothers, Prince ma soprattutto Funkadelic. Citati più volte in sede di intervista come una delle più grandi ispirazioni musicali della sua vita ("ho dei ricordi molto vividi di mio padre che metteva su i loro dischi e io ne ero completamente rapito, mi affascinava quella voce sexy e allo stesso tempo spaventosa"), i Funkadelic (“I haven’t had a chance to get all the way into it but when I did hear it, it sounded like a cross between P-Funk and Prince influence. I’m proud that he’s into the funk and glad him and others are bringing some new funk back", ha dichiarato sua maestà George Clinton) sono presenti in varie forme in "Awaken, My Love!": dall'atmosfera che si respira in tutta la sua durata, all'artwork (chiaro riferimento alla testona urlante di "Maggot Brain") arrivando fino alla citazione di "Can You Get To That" in "Have Some Love".

C’è spazio per gli occhiolini a Sly ("Riot" e la filastrocca densa di significato "Boogieman" in cui si celano riferimenti agli episodi di discriminazione razziale nei confronti della popolazione afroamericana da parte di poliziotti bianchi) e a Prince in "Redbone", dove il falsetto di Gambino ricorda incredibimente il folletto di Minneapolis. Proprio la prova canora di Glover in questo lavoro tiene banco, dimostrando che oltre a rappare sa anche cantare, e decisamente bene.
Chiudono i giochi poi la scherzosa "California" (un giro decisamente alterato per le strade di Los Angeles) e "Stand Tall", una tenera raccomandazione per il bimbo appena nato ereditata dai suoi genitori: “Keep all your dreams/keep standing tall If you are strong/ you cannot fall”. La giusta chiusura.

Album bello denso e dalle mille chiavi di lettura (ogni volta è un’esperienza nuova, si trova sempre qualcosa che era sfuggita nell’ascolto precente), "Awaken, My Love!" è lo zenit di Gambino e tra tutti i bei dischi usciti in questo 2016 agli sgoccioli (ricordiamo tre nomi su tutti ma sarebbe un listone infinito: "Blonde", "Teens of Denial" e "Badbadnotgood IV"), occupa i primissimi posti. 

(23/12/2016)



  • Tracklist
  1. Me and Your Mama
  2. Have Some Love
  3. Boogieman
  4. Zombies
  5. Riot
  6. Redbone
  7. California
  8. Terrified
  9. Baby Boy
  10. The Night Me and Your Mama Met
  11. Stand Tall
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