Damir Imamovic's Sevdah Takht

Dvojka

2016 (Glitterbeat) | sevdah, folk balcanico, afrobeat

Damir Imamović è un cantante bosniaco, dedito a una corrente della musica folk locale nota come sevdah (o sevdalinka). La sua passione non è casuale, trattandosi del nipote di Zaim Imamović, uno dei nomi che hanno segnato la storia del genere. E come nell’immediato dopoguerra il nonno rese la sevdah accessibile al grande pubblico, adattandola al formato radiofonico, oggi sta a Damir rimodellarne le dinamiche con un occhio alla contemporaneità.
È pur vero che, sfiancata da anni di autori che l’hanno volgarizzata oltre ogni dire, da certe caricaturali orchestre fiatistiche alla sciagurata corrente turbofolk (che ha finito per impiastrarsi con il rap e la dance più tamarri), oggi la musica folk balcanica non vanta di certo una buona nomea. Eppure c’è chi ha ancora il coraggio di rifiutare la via facile e preferirle un’opera di ricerca. Magari riscuotendo numeri che sono una piccola frazione rispetto a chi sceglie di buttarla in caciara, ma riuscendo lo stesso a vivere di concerti e a mantenere la propria integrità. Imamović è una di queste menti.

Il suo nuovo progetto si chiama Sevdah Takht e debutta per l’etichetta tedesca Glitterbeat, con la produzione di un nome sotterraneo ma importante della musica alternativa americana, Chris Eckman della band slowcore Walkabouts.
Imamović canta e suona il tambur, strumento a corda tipico dell’area, che ha però modificato per l’occasione, ottenendo un suono a metà fra la sua versione tradizionale e una normale chitarra. Lo accompagnano il percussionista Nenad Kovačić, il bassista Ivan Mihajlović e la violinista Ivana Đurić.
Certo è difficile riconoscere nella musica di Damir quella del nonno, e più che mai lo è in questo nuovo album, dove il cantante approfitta dei nuovi collaboratori per mescolare le carte in tavola, quasi fino a un punto di non ritorno.

Permangono il gusto melodico e lo stile di canto, struggente eppure compassato. Gli arrangiamenti però sono un’altra storia. Nella musica di Damir sparisce la fisarmonica, strumento principe della sevdah. Il violino non è più semplicemente malinconico, ma sa anche farsi inquietante. Il tradizionale contrabbasso è rimpiazzato dal basso elettrico, peraltro suonato con un vago gusto jazz. Le percussioni, presenti in quantità superiore al solito, incorporano ritmiche dell’Africa occidentale.
La produzione limpida di Eckman valorizza al massimo il quartetto, i cui suoni risultano al contempo antichi nelle dinamiche e moderni nel timbro, facendo affiorare qua e là persino qualche punta del sound desertico di certe formazioni indie statunitensi (gli stessi Walkabouts, ma anche gli Spain). Che raramente hanno però suonato musica così arcana, sfaccettata, culturalmente trasversale.
Se l’Europa, l’Africa e l’America sono già state tirate in ballo, non crediate che manchi l’Asia in questi solchi. La Turchia, e più alla lontana il mondo arabo, risuonano infatti in diversi brani, e appare naturale se si considera che i bosniaci, a differenza di serbi e croati, sono in gran parte musulmani.

Degli undici brani in scaletta, sette sono standard del genere (due dei quali stravolti però a tal punto da essere cointestati a Imamović) e quattro sono originali. Fra questi il singolo di punta, “Sarajevo”, percussiva nenia orientaleggiante traversata da scosse di violino. Minor riscontro ha invece ottenuto la pur incredibile “Lijepa Zejno”, un opprimente jazz-folk dalle tinte noir, con il basso che pulsa ossessivo e Imamović che intona una canzone per un’amante che non rivedrà più. “Bella Zeyna, attraversa la strada per me, quando il vento freddo soffia dalle montagne, spostando il silenzio lungo i tetti e i muri, più forte di ogni filastrocca o canzone”.

(20/11/2016)

  • Tracklist
  1. Sarajevo
  2. Tambur
  3. Lijepi Meho
  4. Uzbrdo je mene bole none          
  5. Lijepa Zejno
  6. Star se Ćurčić pomamio
  7. Lijepa Mara
  8. Čija li je ono djevojka malena
  9. Sen' gidi sarhoš
  10. Opio se mladi Jusuf-beg
  11. Je li rano




Damir Imamovic's Sevdah Takht on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.