Dark Tranquillity

Atoma

2016 (Century Media Records) | melodic-death-metal, goth

Tra i fondatori del cosiddetto "melodic death metal", gli svedesi Dark Tranquillity nel corso della loro carriera hanno sempre espresso uno stile personale, evolutosi mescolando a più gradi melodia, immediatezza ed estremismo sonoro. Sebbene a un certo punto abbiano iniziato a peccare un po' di manierismo, i cinque di Gothenburg sono sempre stati autori di ottimi lavori, mostrando una media qualitativa alta nel loro settore e con pochissimi passi falsi. L'ultimo disco "Construct" del 2013 è un lavoro graffiante e oscuro, che ne ha rinnovato lo stile, suscitando alte aspettative; non stupisce quindi che il nuovo disco "Atoma", uscito il 4 novembre 2016, sia stato molto atteso.

Va anticipato che purtroppo negli ultimi anni gli svedesi hanno dovuto affrontare un paio di defezioni nella loro line-up, altrimenti nota per la stabilità e l'affiatamento. Dopo avere reclutato nel 2015 l'amico Anders Iwers dei Tiamat al basso (posto che era rimasto vacante in seguito a varie vicissitudini), il 31 marzo 2016 il chitarrista e fondatore Martin Henriksson, in un comunicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo, ha annunciato di lasciare la band dopo 26 anni. Nella motivazione spiega: "ho perso la passione per la musica e i Dark Tranquillity meritano dei membri che siano 100% dedicati all'arte". Il fatto era nell'aria già da tempo, il cantante Mikael Stanne nelle interviste riferisce che avvertiva nel collega stanchezza e un certo distacco già da anni, è sicuramente una brutta tegola ma l'altro chitarrista Niklas Sundin ha preferito vederla come un'opportunità per impegnarsi ancora di più.

"Atoma" fortunatamente suona ricco di vitalità e voglia di esprimersi, mai rinunciando a essere piacevole all'ascolto. L'inizio è subito veloce e up-to-face con "Encircled", un brano che catapulta immediatamente nel ritornello, quasi a fare da contraltare all'apertura più lenta e atmosferica del precedente disco. Eppure è forse uno dei brani meno incisivi del disco, che migliora nelle tracce successive.
La vena creativa degli svedesi trova una maggiore realizzazione nei brani più melodici, influenzati dall'elettronica e dalla darkwave anni 80, come le successive title track e "Forward Momentum" che sono anche i primi singoli (ma anche "Clearing Skies" si fa notare positivamente), oppure nell'emozionante "Force Of Hand" (con ospite Bjorn Gelotte degli In Flames per l'assolo). Sono pezzi che senza sorprese ripropongono il lato più orecchiabile del gruppo, con riff corposi e catchy, atmosfere malinconiche, piacevoli melodie elettroniche accompagnate da muri di chitarra e arpeggi atmosferici in sottofondo, mentre la voce pulita di Stanne si scambia vicendevolmente il testimone con il suo ruvido growl/scream.
 
Anche i brani più aggressivi, come la velocissima e aggressiva "Neutrality", l'altro singolo "The Pitiless" o "When The World Screams" si sviluppano rapidamente lasciando spazio a quelle aperture melodiche che sono marchio di fabbrica. Il legame con l'album del 2000 "Haven" è sempre presente. Anche le bonus track dell'edizione limitata non inventano nulla ma sono interessanti, e riscoprono lente atmosfere darkwave: "Time Out Of Place" e "The Absolute" sono pezzi cupi e dolenti, ricchi di interventi tastieristici che sembrano suggeriti dai Cure, muri sonori à-la Alcest, atmosfere uscite direttamente dall'album del 1999 "Projector".
Da un lato ciò è positivo, perché il gruppo trova maggiore ispirazione proprio in questi frangenti, mentre da qualche anno i momenti più "pestati" in alcuni sporadici casi sembrano tendenzialmente forzati. Dall'altro, qui in parte subentra il limite del disco, che effettivamente non riserva sorprese: è il compito previsto da parte di un gruppo ormai consolidato, da cui si sa già cosa aspettarsi, ma chi si aspettava qualcosa di fuori dalle righe forse rimarrà deluso.
Se in "Construct" c'era un po' più caratterizzazione, dal punto di vista stilistico vien quasi da paragonare "Atoma" più al precedente "We Are The Void". Ma non bisogna essere tratti in inganno, perché l'ultima fatica degli svedesi è molto più colorata e convincente, "We Are The Void" nel confronto ne esce sconfitto.

"Atoma" non è una rivoluzione sonora, ma è un disco tranquillamente solido che mostra la consueta cura certosina in fase di scrittura e arrangiamento delle canzoni, con melodie ispirate e contrappunti sonori incisivi. Anche se non è ambizioso, c'è abbastanza carne al fuoco per considerarlo una buona conferma di un gruppo veterano e consigliarlo al nutrito pubblico di sostenitori degli svedesi.
Da Gothenburg comunque non finisce qui, poiché l'11 novembre esce anche "Battles", il nuovo disco dei "cugini" In Flames, che hanno intrapreso un percorso differente e molto più controverso, e a fine anno saranno inevitabili i paragoni del pubblico.

(10/11/2016)



  • Tracklist
1. Encircled
2. Atoma
3. Forward Momentum
4. Neutrality
5. Force Of Hand
6. Faithless By Default
7. The Pitiless
8. Our Proof of Life
9. Clearing Skies
10. When The World Screams
11. Merciless Fate
12. Caves And Embers

Bonus track:

13. The Absolute
14. Time Out Of Place
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Recensioni

DARK TRANQUILLITY

Construct

(2013 - Century Media Records)
Il canto del cigno della formazione svedese.

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