Drake

Views

2016 (Young Money Entertainment / Cash Money Records) | hip-hop, dancehall, urban-pop

Ci vuole una certa dose di presunzione per richiedere agli ascoltatori più di ottanta minuti per affrontare, ogni volta, la propria fatica discografica. Ancor di più quando il disco in questione è addirittura un vero e proprio elogio alla lentezza e alle sfumature umbratili. Drake non avrà dalla sua parte l'appoggio incondizionato della critica al pari di Kanye West e Kendrick Lamar, ma tra i rapper più in voga è sicuramente quello col maggior appeal commerciale e questo era forse il momento migliore per prendersi un rischio come "Views", appassionata ma nostalgica dedica alla sua Toronto e alla sua gavetta.

Fortunatamente non c'è traccia di arroganza nel sound del suo quarto album ufficiale. Ad eccezione della title track e di "Keep the Family Close", emozionante incipit orchestrale con cui ribadisce di avere una marcia vocale in più rispetto ai colleghi, la solennità e le pose messianiche tipiche dell'hip-hop più canonico sono messe da parte per ritornare alle morbidezze di "Take Care", filtrandole però con l'esperienza trap del fortunato mixtape "If You're Reading This It's Too Late".
Il risultato è una vellutata attitudine da soulman, asciugata da battiti meccanici e ipnotici (sinuosamente spettrali "9", "Redemption" e "Fire & Desire") e occasionalmente alleggerita dalla giocosità più pop delle ottime "Feel No Ways" e "Childs Play".

Anche quando l'atmosfera si fa via via più influenzata da delicate contaminazioni dancehall ("With You", il bel singolo "One Dance" e l'altrettanto meritevole "Controlla") l'equilibrio tra calore interpretativo e freddezza sonora rimane intatto e sempre seducente. L'occhio alle classifiche viene platealmente strizzato solo con l'immancabile collaborazione con Rihanna ("Too Good", unico momento davvero danzereccio) e, ovviamente, con quella "Hotline Bling" che gli ha aperto le porte a un pubblico ancora più vasto e che ha influenzato una buona metà del disco.
In un contesto simile, sono i classici numeri più rap, sia che si tratti di quelli più incisivi ("U With Me?" e "Still Here") che di quelli più opachi ("Hype" e "Weston Road Flows", nonostante un azzeccato sample di Mary J Blige), a essere paradossalmente quelli meno interessanti e peculiari, a differenza di quanto accadeva nel precedente "Nothing Was the Same" o nei recenti mixtape.

Un difetto che potrebbe costargli l'appoggio dei puristi (guadagnato a fatica negli ultimi anni) che spesso non apprezzano le incursioni dell'hip-hop in territori più intimisti ed electro-pop; l'assurda freddezza con cui fu accolto un disco tuttora seminale come "808s & Heartbreak" è ancora un vivido ricordo. Certo, a differenza di quell'album, le "Views" di Drake più che guardare al futuro sono perfettamente calate nel presente, e non potrebbe essere altrimenti, dopotutto il canadese non possiede né la visionarietà di un West né tantomeno l'impegno old-school di un Lamar.
Difficile giudicare un album così lungo nella sua interezza, impossibile riuscire ad apprezzarlo tutto e a non immaginare se con una scaletta più breve sarebbe stato migliore o più leggero da metabolizzare. Allo stesso tempo, però, quel senso di umana vulnerabilità che traspare dal suo ascolto e la sua produzione così poco appariscente eppure elegante lo rendono un lavoro affascinante e in grado di insinuarsi lentamente, ma prepotentemente, nella memoria.

(06/05/2016)



  • Tracklist
  1. Keep the Family Close
  2. 9
  3. U With Me?
  4. Feel No Ways
  5. Hype
  6. Weston Road Flows
  7. Redemption
  8. With You (feat. PARTYNEXTDOOR)
  9. Faithful (feat. Pimp C & dvsn)
  10. Still Here
  11. Controlla
  12. One Dance (feat. Wizkid & Kyla)
  13. Grammys (feat. Future)
  14. Childs Play
  15. Pop Style
  16. Too Good (feat. Rihanna)
  17. Summers Over Interlude
  18. Fire & Desire
  19. Views
  20. Hotline Bling
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