Elio e le Storie Tese

Figgatta de Blanc

2016 (Hukapan) | rock demenziale

In coda al brano “I delfini nuotano” si sentono gli Elii scherzare e ridere. Beati loro, verrebbe da dire, perché di risate questo decimo “Figgatta de Blanc” ne regala ben poche ed è indicativo che questo siparietto concluda uno dei brani più snervanti del disco, la classica sciocchezzuola in cui a divertirsi sono solo gli autori, non certo chi li ascolta. La mia visione potrà essere limitata, però, non sono tra quelli che apprezzano il gruppo milanese “perché suona bene” o perché si diletta nel trovarobato musicale (neanche fosse la prima band a farlo, poi….). No, io sono (lo sono tutt’ora) un grandissimo fan di Elio e le Storie Tese perché, almeno fino a “Studentessi”, sono stati parte integrale di quello che ritengo “comico” o anche solo “divertente”. Potrebbe darsi che sia un problema mio, ma, se non rido, non saranno né i cambi di tempo funambolici né le citazioni dal prog italiano o dalla world music à-la Graceland” a farmi apprezzare un loro disco- tenuto conto che, se il loro obiettivo è quello di stupire e spiazzare, sono rimasto già sufficientemente stupito e spiazzato da “Il Vitello dai Piedi di Balsa” o da “Parco Sempione” (sempre per citare prog e world music) e non mi accontento di una risciacquatura di quei piatti.

Ammetto di partire con il dente avvelenato perché, nel recensire il precedente, pessimo “Album Biango”, mi feci fregare dall’hype, mettendogli un voto fin troppo generoso. Dopo tre anni, l’unica cosa che apprezzo di quel disco sono i 20 secondi di introduzione a “Una cena con gli amici”. Eppure “Figatta de Blanc” mi aveva fatto ben sperare! Non per il brano di Sanremo (“Vincere l’odio”, al pari della “Canzone mononota”, è un vacuo giochetto masturbatorio, studiato per stupire il pubblico dell’Ariston - e, visti i risultati, direi che questo giro non gli è andata particolarmente bene), ma perché la doppietta iniziale, decisamente black, “Vacanza Alternativa” e “She Wants”, non ha altra pretesa che far ridere, e ci riesce alla grande! Certo, i brani usano la trivialità senza vergogna, ma dov’è scritto che sia un problema? Non facciamo gli ipocriti: parleremmo oggi di Elio e le Storie Tese senza “Quando ero piccolo/ tutti mi scherzavano/ per le dimensioni del mio pene”? Pertanto, ben vengano anche “dito nel sedere/ paura non fa” o “She wants in the posterior”. Il problema è quando abbandonano la trivialità e cercano di far ridere con il nonsense (cosa che, ancora ancora, gli riesce, anche non sono più in grado di inventarsi sarabande come “La vendetta del Fantasma Formaggino” semplicemente smontando e rimontando una barzelletta) o, peggio,  quando giocano la carta della satira di costume, che, salvo i brevi sketch di Rocco Tanica, non è proprio nelle loro corde.
Ecco così nascere robe inutili come “Parla come mangi” o “Il rock della tangenziale”, nobilitate solo dagli interventi, geniali, rispettivamente di Mangoni e J-Ax. Anche se il fondo viene raggiunto con l’inutile e imbarazzante cover di “A Fifth Of Beethoven” di Walter Murphy.

Poi, per il resto, “China Disco Bar”, “Inquisizione” e “Il primo giorno di scuola” sono simpatiche e si lasciano ascoltare con un sorriso vago, ma può bastare? Vogliono i complimenti per l’ennesimo brano in cui la menano, persino nel testo, su quanto sono bravi a suonare? Io, che conosco sia il prog che Frank Zappa, trovo la cosa abbastanza stucchevole.
Un discorso a parte merita il toccante omaggio a Francesco Di Giacomo di “La bomba intelligente”, le cui tracce vocali sono state registrate nel 2005 dal cantante scomparso due anni fa. Ecco, si tratta di un piccolo gioiello, finito quasi incongruamente all’interno di un disco abbastanza anonimo.

Da domani gli Elii torneranno a girare il Paese e sicuramente non mi perderò le date che si terranno dalle mie parti. Resta, però, l’amaro in bocca per l’ennesima occasione persa. Sarà una questione di prospettiva, ma non mi vedo, tra qualche anno, a citare i passaggi di “Figgatta de Blanc” con i miei amici e, ad Elio e le Storie Tese, non è che chieda molto altro.

(19/02/2016)

  • Tracklist
  1. Figgatta de blanc
  2. Vacanza alternativa
  3. She Wants
  4. Parla come mangi
  5. Il mistero dei bulli
  6. China disco bar
  7. Il quinto ripensamento
  8. Bomba intelligente
  9. Inquisizione
  10. Ritmo sbilenco
  11. Il rock della tangenziale
  12. Cameroon
  13. I delfini nuotano
  14. Il primo giorno di scuola
  15. Vincere l’odio
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