Esben And The Witch

Older Terrors

2016 (Season Of Mist) | gothic-rock

Il terzetto degli Esben And The Witch, già forte di un ambizioso “A New Nature” (2014), marca definitivamente il passaggio da un elegante ma poco fantasioso riciclo di modelli altrui a una più personale forma di psicodramma elisabettiano con “Older Terrors”. Stavolta sono solo quattro estesi poemetti per voce femminile e accompagnamento a braccio.

“Sylvan” (13 minuti) è un lamento à-la Sinead O’Connor che sovrasta luccichii e vibrati. Poco dopo il quarto minuto la distorsione s’inferocisce, la voce rimane sperduta in solitudine e conduce pian piano un nuovo crescendo sulfureo. L’atmosfera da tarocchi metafisici e l’innodia sofferta dei 10 minuti di “Marking The Heart Of A Serpent” è schiantata dalla brutale entrata della linea ritmica, alternata a una fantasia altrettanto brutale, una sarabanda in accelerazione di spettri.

Quasi all’opposto, “The Wolf’s Sun” attacca subito con gli alti volumi della distorsione. La cantilena celtica Loreena McKennitt-iana spinge a un picco di sofferenza, un cambio di tempo in velocità e una nuova trenodia allungata. I droni ululanti di “The Reverist” (11 minuti) diventano minuti d’introduzione desolata: spunta una nuova cantilena solitaria, sia in rime che in versi liberi, che appare e scompare nell’oscurità, fino ad acquisire un’ultima fitta d’energia e trasformarsi in una processione d’elettricità sinfonica.

Suonato con ammirevole ritegno dai tre - Rachel Davies, Thomas Fisher, Daniel Copeman, tutti di Brighton - non era facile da fare. Non ovvia la castità dei sentimenti cui si attiene, persino ardua l’asciuttezza della progressione drammatica su cui si fonda. Paga talvolta pegno per l’uniformità del canto e una non eccessiva elasticità strumentale, è un free-form un po’ didattico con risultati alterni, ma alla fine la spunta la poesia maledetta, una depressione che svaria con naturalezza dall’intimo all’apocalittico. Suoni funzionali. Scaricati dalla produzione della Nostromo, per ricogliere il loro coraggio c’è voluta la Season Of Mist, marsigliese metallara di lunga data.

(18/12/2016)

  • Tracklist
  1. Sylvan
  2. Marking The Heart Of A Serpent
  3. The Wolf’s Sun
  4. The Reverist
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