Frank Martino

Revert

2016 (Auand) | jazz

"Revert" è il primo album di un giovane chitarrista di origine siciliana, Frank Martino, che è, tra le altre cose, il titolo migliore uscito finora in questa annata di jazz italiano. Martino, a differenza di molti altri suoi colleghi jazzisti, ha avuto l'intelligenza di capire che è ormai ora di spostarsi dall'asse del jazz classico di derivazione hard-bop o fusion (nonostante le poche idee trite e ritrite del piano trio o del quartetto/quintetto jazz, continuano incredibilmente a uscire in Italia decine di dischi al mese di tale fattura), puntando tutto verso la sperimentazione, nel suo caso specifico il post-rock.

Ascoltando anche sommariamente "Revert", ci si rende subito conto del background di questo volenteroso chitarrista. Le sue radici, infatti, affondano sì nel repertorio di chitarristi classici del jazz moderno, ma anche e soprattutto nella scuola della Thrill Jockey degli anni Novanta. Lo stile di Martino è decisamente quello di un jazz post-moderno, dove non si fa scrupolo di fare incetta di qualsiasi fonte sonora che possa anche far gridare allo scandalo i puristi musicali.

Già i due brevi spezzoni elettronici di "Invert" e di "Poztmoderno" fanno subito pensare ai Supersilent, mentre in "Serial Red" si assiste a un felice connubio tra gli Isotope 217° e Pat Metheny (in "Boliling Water", invece, lo sposalizio è tra la poesia pittorica di Terje Rypdal e i Rome di Chicago). In "Wait", invece, fanno decisamente capolino i Tortoise.
"Seveneight" è il brano più canonico, ma solo fino a un certo punto, visto che cambia continuamente tempo e stile ad ogni numero di battute (dalla bossa al bop fino alla fusion, il tutto condotto con grande maestria), prediligendo quindi l'imprevidibilità.

Discreta e personale è poi la cover di "Nude" dei Radiohead, ma il vero cavallo di battaglia è la lunga title track che chiude il disco, alternando i primi due minuti e mezzo con una elettronica dall'afflato sinfonico, poi sei minuti di silenzio totale e i restanti cinque di un ruvido funk elettrico.
Complimenti sia all'autore (incoraggiato anche dalle benevoli note di copertina, scritte da Paolo Fresu) che alla Auand, che con questo "Revert" ha colto un centro perfetto.

(29/11/2016)

  • Tracklist
  1. Invert
  2. Serial red
  3. Boiling water
  4. Wait
  5. Seveneight
  6. Poztmoderno
  7. Nude 
  8. Revert


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