Jamie Lidell

Building a Beginning

2016 (Jajulin) | soul, funk

Dopo aver gigioneggiato nel precedente lavoro (con risultati decisamente alterni) in ambienti synth-soul eighties, Jamie Lidell in "Building A Beginning" attua una decisa sterzata che lo porta a svestire gli abiti da Rick James e Luther Vandross indossati nell’omonimo album e ad abbracciare sonorità decisamente più seventies e Motown-oriented. Per uno cresciuto con l’immaginetta di Prince nel portafoglio e con nelle orecchie il Bowie di "Young Americans", un passo veramente importante. Un cambio di direzione che coincide anche con l’abbandono della Warp (era lì dal 2005), per accasarsi dalle parti della Jajulin Records, sua neonata label. Se nell’omonimo predecessore i numi tutelari portavano il nome di Mtume (!), George Clinton e del già citato James, Lidell qui cambia decisamente parrocchia, inginocchiandosi a questo giro all’altare dei maestri Marvin Gaye, Stevie Wonder e Curtis Mayfield, pesanti influencer delle recordin’ sessions.

"Building A Beginning" rappresenta una svolta importante, in cui Lidell raggiunge la maturità compositiva (e con questo non si vuol dire che i precedenti dischi non fossero altrettanto, attenzione) e che soprattutto rispecchia appieno quello che è in questo momento: un musicista di 43 anni nel pieno dell’età adulta. “I’m glad I didn’t lock myself into being this crazy electronic dude”, ha dichiarato in una recente intervista pubblicata sul Guardian. Voleva togliersi di dosso questo fardello e ci è riuscito.
Una tracklist calibrata egregiamente, tra suggestioni Wonder-iane (la title track in cui sembra di intravedere tra le trame "Love's In Need Of Love Today" da "Songs In The Key Of Life" o in "I Live to Make You Smile" la cui seconda parte, il crescendo gospel, echeggia di "Talking Book" e "Innervisions") e Mayfield-iane ("Find It Hard To Say") che vanno gomito a gomito con dei classics Lidell ("Julian", "Walk Right Back", "Nothing Gonna Change").

"Building A Beginning" è un disco scritto con estremo mestiere: è ben arrangiato, ha pezzi convincenti, è suonato da una gang di musicisti pazzeschi (i Royal Pharoahs con Pino Palladino al basso e che hanno suonato con tutti, da Elton John a Chaka Khan), i testi sono ben scritti - a quattro mani con la moglie e fotografa Lindsey Rome - la produzione è stellare (c’è Justin Stanley alla regia) e in tutta la sua durata non c’è traccia di nostalgici ammiccamenti e/o retromaniaci. Altro punto a suo favore.
Se il suo omonimo successore aveva in qualche modo denotato una certa stanca compositiva, "Building A Beginning" è il proverbiale colpo di reni che rimette Lidell in carreggiata.

(04/11/2016)



  • Tracklist
  1. Building A Beginning
  2. Julian
  3. I Live To Make you Smile
  4. Find It Hard To Say
  5. Me And You
  6. How Did i Live Before Your Love
  7. Walk Right Back
  8. Nothing's Gonna Change
  9. In Love And Alone
  10. Motionless
  11. Believe In Me
  12. I Stay Inside
  13. Precious Years
  14. Don't Let Me Let You Go


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