Laniakea

A Pot Of Powdered Nettles

2016 (House Of Mythology) | post-rock, drone-metal

La produzione dell'etichetta House Of Mythology è appena agli inizi e già si configura come una delle realtà più eccentriche e identificabili degli ultimi anni. Un'identità ibrida ma fatta di scelte coerenti, emersa dapprima con la meta-opera degli Ulver e poi con la svolta songwriter di Stian Westerhus, e che a breve ci svelerà nella sua interezza Hypnopazūzu, il nuovo progetto elettronico di David Tibet con Youth dei Killing Joke.

Tra questi primi basamenti del catalogo è passato un po' più in sordina il neonato duo formato da Daniel O'Sullivan e Massimo Pupillo: l'uno polistrumentista tra i principali attori della più recente incarnazione dei "lupi" norvegesi (da "Wars Of The Roses" in poi) nonché di Æthenor, Guapo e Grumbling Fur, l'altro oramai pienamente affermato come versatile bassista anche al di là del ruolo storico negli Zu.
Benché l'idea del progetto fosse già nell'aria, il primo album a nome Laniakea origina anche dalla volontà di commemorare Ian Johnstone, deceduto lo scorso anno: persona appassionata e generosa, collaboratore artistico nell'ultima fase dei Coil, mise la sua dimora a disposizione delle forze creative della scena indipendente londinese, in favore di chi non poteva in alcun modo affrontare le spese d'affitto stellari di uno studio. Con lui, O'Sullivan e il compositore François Testory avrebbero voluto realizzare il pezzo coreografico che oggi costituisce la sequenza "The Sky Is An Egg", fulcro che ha dato il via all'ispirazione di "A Pot Of Powdered Nettles" nella sua interezza.

L'efficace formula di Laniakea ha il proprio punto di forza nello sviluppo di arrangiamenti stratificati a partire da fondamenta estremamente semplici e lineari: quello di Pupillo in secondo piano è propriamente un "basso continuo", elemento d'unione fra la tradizione antica e le stagioni del rock e del metal, un connubio solenne che nella seconda traccia trova la sua controparte melodica nel canto di Testory, armonizzato in una quadrifonia che anche nel timbro vocale ricalca Brian Eno mentre si allontana sulla sua placida nave.
Le tessiture d'ascendenza modern classical di organo, archi, fiati e cori sortiscono l'effetto cui forse ambiva il collettivo Wrekmeister Harmonies di JR Robinson, ben presto divenuto preda dei cliché di due tendenze - quella soft/loud e il drone-metal - mai opportunamente bilanciate; mentre qui a predominare è un concetto di post-rock (al netto di ogni abuso) che idealmente farebbe da guida agli stessi Ulver, se per loro natura non sfuggissero a qualsivoglia classificazione.

D'altronde è impossibile non riconoscere la medesima impronta nella voce e nelle orchestrazioni di O'Sullivan per Laniakea, dove ogni visione sembra ispirata dalla nuda, sublime fragilità della performance che Johnstone mise in scena alla Norwegian National Opera. "A Pot Of Powdered Nettles" intona così un commosso inno di trascendenza ed elevazione spirituale a partire da radici espressive profondamente terrene e umane.

(05/08/2016)

  • Tracklist
  1. The Contagious Magick Of The Superabundance
  2. The Sky Is An Egg
  3. Zone In Parallel Rose
  4. Calcite




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