Låpsley

Long Way Home

2016 (XL) | pop, songwriter

Crush coming over like the R.E.M. kind
Orange in the colour like blackpool on the sunrise
You can paint these wings and make me fly
Holly Lapsley Fletcher, classe 1996 e in arte semplicemente Låpsley, è una cantautrice britannica che prima di iniziare la carriera da solista si è esibita con numerose band, fino ad arrivare a pubblicare due Ep, "Monday" e "Understudy", con XL Recordings (la stessa etichetta di Adele), rispettivamente nell'ottobre del 2013 e a gennaio del 2015. A questi è seguito l'album d'esordio "Long Way Home", uscito questa primavera sempre con XL: dodici brani per 41 minuti di atmosfere ipnotiche e malinconiche e sonorità pop elettroniche tipiche dell'indie britannico.

"Hurt Me" è il singolo che l'ha fatta conoscere al grande pubblico e che ha preceduto l'uscita dell'album, la cui copertina consiste in un primo piano della cantante: un viso candido e con appena un filo di trucco, su uno sfondo bianco che rende l'immagine quasi eterea e sospesa in un universo atemporale. Le dodici tracce sono tra loro molto eterogenee e contrastanti, come a voler indicare il livello di sperimentazione del primo lavoro di un'artista che deve ancora capire quale sia la sua strada. Si passa da pezzi caldi, come "Falling Short", in cui piano e voce ricordano le atmosfere di "Woman" dei Rhye, a brani come "Station", che presenta sonorità indie e pop riconducibili alla coetanea neozelandese Lorde.

Ma il pezzo che può riassumere al meglio l'intero lavoro è "Painter", che sovrappone alla classicità della base al pianoforte (studiato da Låpsley insieme a chitarra e oboe) suoni elettronici; la canzone parte con un motivo che ricorda un carillon, ed è tutta giocata sull'estensione vocale. Un testo minimale in cui la cantante sta probabilmente descrivendo l'incontro con un pittore per il quale ha una cotta paragonabile a quella che ha per i Rem. Il colore arancio nel suo quadro le ricorda l'alba vista al resort inglese Blackpool, e la richiesta che fa all'amato è di dipingerle le ali per farla volare.

Da lei stessa definito un progetto che vuole mescolare "differents beats, techniques and tempos", "Long Way Home" è un album da ascoltare tutto d'un fiato, possibilmente in solitudine e muniti di cuffie per entrare nell'atmosfera (quasi completamente) malinconica delle canzoni. Relazioni a distanza, frustranti litigi e amori finiti sembrano le tematiche principali dei testi, che sono stati scritti da Låpsley a partire dalle emozioni e dagli eventi vissuti nell'ultimo anno. C'è chi l'ha già paragonata ad Adele, ma lei ci tiene a precisare che in comune hanno solo l'etichetta discografica, indicando piuttosto James Blake tra le sue influenze.

(24/06/2016)

  • Tracklist
  1. Heartless
  2. Hurt Me
  3. Falling Short
  4. Cliff
  5. Operator (He Doesn't Call Me)
  6. Painter
  7. Tell Me The Truth
  8. Station
  9. Love Is Blind
  10. Silverlake
  11. Leap
  12. Seven Months




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