Lawrence English

Approaching Nothing

2016 (Baskaru) | field recording, sound art

In generale la musica rappresenta l'arte di chi sa creare e controllare i suoni; più nello specifico, invece, il field recording potrebbe definirsi l'arte di chi anzitutto sa ascoltare. Ciò qualificherebbe appieno Lawrence English in qualità di sound artist a tutto tondo, capace di plasmare visioni espressioniste di ambient iper-satura ("The Peregrine", "Wilderness Of Mirrors") così come di sintetizzare visioni composite a partire dagli elementi del reale ("Shadow Of The Monolith", "Viento").

Il compositore di Brisbane, Australia, si è fatto promotore teoretico in prima persona di quello che definisce "ascolto relazionale" in un interessante saggio ("Relational Listening: The Politics of Perception", 2015): ivi ben si sottolinea l'attività filtrante della nostra percezione in opposizione alla registrazione diretta delle sorgenti acustiche, le quali catturano tutto quanto abbia una frequenza sufficiente a penetrare il suo raggio d'azione. Ma quella dell'ascolto rimane sempre e comunque una pratica individuale e, a conti fatti, intrasmissibile così com'è.

Nel nostro tempo assurdamente frenetico l'arte del field recording è già di per sé un prezioso invito alla riconquista dell'abilità di ascoltare attivamente, ma il potenziale creativo che suggerisce spinge l'artista a mediare, trovare una sintesi tra l'orecchio umano e quello "prostetico" del registratore. Il fine ultimo - intrigante proprio perché impossibile - è quello di avvicinarsi ad "ascoltare l'ascolto altrui", veicolando la sensazione in luogo del suo oggetto.
È con queste premesse che si può dar luogo a una delle possibili riletture di "Presque Rien n° 1" del pioniere francese Luc Ferrari, registrato in presa diretta nell'estate di quasi cinquant'anni fa a Vela Luka, in ex-Jugoslavia. Nel 2013 English si reca nello stesso luogo (oggi Croazia), offrendo così una diversa prospettiva spazio-temporale alla stessa istanza geografica.

Raggruppate tre o quattro cartoline turistiche di una stessa città e ne avrete un'immagine plurale ma statica, con ogni probabilità tendente al macchiettismo. "Approaching Nothing" equivale all'affiancamento orizzontale di tante diverse Polaroid sonore dai contorni sfumati, strabordanti l'una nell'altra; scorci poco affollati, sicuramente non "iconici", che si esprimono nella loro umile quotidianità attraverso le voci e i rumori di ieri e oggi. Una campana rintocca per decine di volte consecutive, creando un tono fantasma nella crescente risonanza del bronzo; l'urlo sgraziato delle cornacchie si avvicina pericolosamente al microfono; la suoneria di un telefono cellulare spezza la quiete monotona della strada; una barca a motore lascia dietro di sé una scia di schiuma e rumore inquinante, scomparendo nel nulla; lo sciacquìo del molo agita un legno contro il pontile; la banda del paese prova gli strumenti prima di mettersi in marcia e dare l'avvio alle fanfare.

Tutto quanto ci appare estremamente reale, con la sua stereofonia e il passaggio casuale delle più varie fonti sonore. Sennonché il filtro - quello dell'editing in studio - è dichiarato e sensibile, e ci propone non soltanto di prestare l'orecchio, ma di ascoltare (e dunque vedere) ciò di cui Lawrence, e lui soltanto, ha fatto esperienza in quel viaggio; e come riunendo un grande puzzle solo vagamente figurativo, con ogni gruppo di tessere emerge un nuovo dettaglio che immancabilmente, al termine del disco, farà parte delle immagini che avremo visualizzato nel nostro viaggio.

Mi piace immaginare che chiunque potrebbe fare lo stesso prendendo spunto da "Approaching Nothing", trasfigurandone ulteriormente l'aspetto e giungendo progressivamente a formare una collezione di stimoli pressoché irriconoscibili, attraverso livelli consequenziali di percezione alterata. Pur prendendo spunto dalla vita, l'arte non ha il potere di annullarla ma soltanto di generarne a suo modo una nuova: quell'esistenza che ne è all'origine non andrà mai realmente perduta, pur giungessimo a non riconoscerla coi nostri sensi limitati.

(13/07/2016)

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  1. Approaching Nothing
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