Maja S.K. Ratkje

And Sing...

2016 (2L) | avantgarde, neoclassical, free improvisation

Se con "Crepuscular Hour" (2016) Maja S. K. Ratkje si è defilata nascondendosi dietro ai dispositivi elettronici che - al massimo - solo simulavano timbri e dinamiche vocali, con i due ampi poemi contenuti in "And Sings...", per nastri, orchestra e sound-ensemble, si rimette in qualche modo in prima linea. In altre parole, la compositrice norvegese registra alcune performance per poi darle in pasto alle improvvisazioni serial-atonali della Oslo Sinfonietta e dei sempre connazionali Cikada.

L'intensità sovrumana raggiunge tanto Diamanda Galás quanto Krzysztof Penderecki. La composizione procede per assonanze-dissonanze alla ricerca del tono infinitesimale, della regione iperacuta, a costo di macinare uno stridore dopo l'altro. In "And Sing While Thou Pressed Flowers Dost Sleep" la voce risveglia gli strumenti da un torpore maligno, che sventra intervalli e toniche negli strumenti. A questa, che è l'overture, si alternano via via fantasie di soundscape violente, sempre alla ricerca della trascendenza.

Il "Concerto For Voice" è ancor più radicale: le improvvisazioni sgorgano da idee sempre meno musicali, l'organizzazione consiste in strutture particellari alla Ligeti che producono picchi spaventosi di fortissimo caotici, i timbri usati sono via via meno ortodossi (tastiere, accordion, macchina da scrivere), la visione ingloba momenti sardonici di danza popolare quasi-tonale. Vi sono persino lontanissime parentele con la tradizionale forma-concerto, con tanto di cadenza dello strumento solista (la voce della Ratkje in un assolo di vocalizzi e gargarismi), e ripresa del tempo primo, ma il finale fatato è affidato ad accordi a cascata di arpa e piano.

Con un gestualismo quasi sempre giocato tra polifonie perforanti e contrappunti formicolanti, è una delle più reali, imperiose dimostrazioni del talento multiforme della norvegese. Nella sua affascinante complessità, frutto di una decantata e controllata combinazione di molti elementi, ha una forza metaforica non tanto ideologica, ma intelligentemente universale, un dolore inestinguibile, un grido ultraterreno che combacia con un pessimismo radicale. Doppio cd all'insegna dell'audiofilia: SuperAudio e Pure Audio BluRay.

(27/09/2016)

  • Tracklist
  1. And Sing While Thou Pressed Flowers Dost Sleep
  2. Concerto For Voice (Moods IIIb)
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