Miles Cooper Seaton

Phases In Exile

2016 (Trovarobato) | songwriter, psychedelic

Membro-cardine degli Akron Family, o perlomeno del trio di base con Dana Janssen e Seth Olinsky, il bassista Miles Cooper Seaton ha contribuito al disegno dei loro dischi più importanti, l'omonimo "Akron Family" (2005), "Meek Warrior" (2006) e "Love is Simple" (2007), lanciati anche dal patron Michael Gira per la rifondazione del folk psichedelico di fine 2000.

Seaton, che nel frattempo si è anche appassionato di yoga, testa il suo talento di compositore come solista in "Phases in Exile". L'ampia suspense sinfonica di "Pacts With Beasts" si giustifica a stento in un canto che cerca d'inerpicarsi su alture innodiche, in realtà mantenendo un'apatica posa colloquiale. L'avvento della strumentazione rock replica semplicemente questi temi senza nulla aggiungere o togliere. Allo stesso modo "Persona" acquista mistero e trance che, però, procedono per addizioni ad effetto, come i tam-tam metallici che diventano percussione decorativa, oppure le voci zombie che diventano relax d'armonie barbershop.

Il fervore ritmico psichedelico di "I Am That" è di nuovo immerso negli archi felpati, mentre "It Just Does" è più asciugato in una base elettronica, con eccessi di revival acid-rock. "Little Prince" è una processione litanica vagamente blueseggiante, pezzi d'atmosfera o poesia che cercano di trovare una fisionomia musicale (che forse si accomoda solo nel più umile soul commosso di "Homes By the Sea").
Il bozzetto ambient "Death and the Compass" impiega oscillatori e archi per creare radiazioni, ma è solo l'inizio di una composizione ambiziosa che non c'è. La strumentale cacofonia elettronica di "Division" in neanche due minuti fornisce forse la scintilla che vi manca.

Registrato in Italia, spalleggiato dai C+C=Maxigross che qui attenuano - e di molto - la loro tipica carica psichedelica, avrebbe potuto scoprire visioni degne di Wyatt e Crosby, invece è un affare più che altro privato e riservato, nonostante tutte le intenzioni di profondità trascendentale. Qualche faciloneria come la recitazione a bassa voce di "Out Here", su sonetto di suo pugno. Batteria di Joe Westerlund (Califone, Megafaun). Co-produzione Trovarobato/Vaggimal.

(29/04/2016)

  • Tracklist
  1. Out Here
  2. Pacts With Beasts
  3. I Am That
  4. It Just Does
  5. Little Prince
  6. Persona (The Killer)
  7. Division
  8. Nothing Lasts
  9. Death and the Compass
  10. Homes By the Sea


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