Minor Victories

Minor Victories

2016 (PIAS) | alt-rock, alt-pop, shoegaze

"We made this record as a band" - scrivono nelle note dell'album di esordio i Minor Victories, ovvero Justin Lockey (Editors), Rachel Goswell (Slowdive, Mojave 3), Stuart Braithwaite (Mogwai) e il filmmaker James Lockey - "We didn't record in the same room, or at the same time... to be honest we probably didn't start off with the same vision".

Premesse aperte, risultati entusiasmanti. "Minor Victories" è infatti un disco raffinato e pieno di energia, che miscela e sublima peculiarità caratteristiche dei musicisti che lo hanno composto e suonato. Romanticismo e sensualità si propagano nel suono e nella tessitura di questi dieci brani di pop-rock indipendente, in cui la voce riverberata e dal registro alto di Goswell è assoluta protagonista. Gli elementi familiari - come la potenza degli Editors, o la capacità di creare e rendere profondo lo spazio sonoro di Mogwai e Slowdive - sono compattati e resi preziosi dalla costante presenza di parti elettroniche e di arrangiamenti per archi, questi ultimi spesso associati a figure ritmiche solide. La risultante è una successione di brani di grande impatto emotivo, che scongiura ogni possibile rischio di rigidità o artificiosità.

Il disco si apre in maniera incisiva con le pulsazioni e i bassi rarefatti di "Give Up The Ghost", in cui la voce di Goswell, in primo piano, quasi sussurra: "It's like I've harnessed myself/ To nothing as the skin starts to peel off/ My blood is a raging river/ Surging through my veins/ Better give up the ghost before it wakes". Il brano getta le basi di un climax emozionale che, attraverso "A Hundred Ropes" e "Breaking My Light", porta alla sequenza di brani più intrigante del disco: "Scattered Ashes (Song For Richard)", dove Goswell duetta con James Graham dei Twilight Sad, "Folk Arp", delicata e intima, e "Cogs", seducente e adrenalinica à-la Broken Social Scene.
A stemperare l'intensità di questi brani giunge il minimalismo austero di "For You Always", brano scritto e cantato con Mark Kozelek (Red House Painters, Sun Kil Moon) che si fonda sulla staticità ritmico-armonica. Questo nuovo racconto fotografico del cantautore californiano apre, a sua volta, a una successione finale di brani più elegiaci, dalla forma meno definita e dal taglio cinematografico, come "Out To Sea", "Theft" e "Higher Hopes", che potrebbero figurare in un film di David Gordon Green o Derek Cianfrance.

In attesa di vedere la band dal vivo, possiamo intanto affermare che il primo esperimento "a distanza" targato Minor Victories sia ottimamente riuscito. In fondo, come si domandano i quattro musicisti in chiusura delle note del disco, con la tecnologia e le reti attualmente a disposizione, "who the fuck really knows what a band is nowadays anyway?".

(24/06/2016)

  • Tracklist
  1. Give Up The Ghost
  2. A Hundred Ropes
  3. Breaking My Light
  4. Scattered Ashes (Song For Richard)
  5. Folk Arp
  6. Cogs
  7. For You Always
  8. Out To Sea
  9. The Thief
  10. Higher Hopes
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