M.S. Miroslaw

Libido

2016 (Trasponsonic) | free-psych, ritual-ambient, sardinia occulta

Ritualità industriale, etno-antropologia occulta, tradizioni ancestrali della cultura sarda. Sono la linfa vitale che scorre nelle vene del collettivo Trasponsonic di Macomer, nel nuorese, esperienza avant-psichedelica performativa concepita, sul finire dei 90, da Mirko Santoru - demiurgo degli Hermetic Brotherhood of Lux-Or - che negli anni ha immesso nel circuito sperimentale italiano opere a nome 1997EV, Hameloh, Plasma Expander e Fuzz Orchestra.
Negli ultimi tempi Santoru, svestiti i panni di "gran maestro" dell'organizzazione iniziatica in musica, si è concentrato sul suo nuovo progetto, M.S. Miroslaw, la cui opera prima "Rebirth Invocations", condivisa con Simon Balestrazzi, è riuscita a stregare nel 2013 un altro venerato Maestro: Julian Cope.

Registrato nella cava di Nasprias, uno stabbio perduto tra i vigneti del Marghine, "Libido" prosegue, in un certo senso, il percorso di "rinascita" sensoriale avviato con le oscure invocazioni dell'album precedente. E lo fa attraverso l'ondeggiante misticismo sprigionato da "The Man Who Died (In The Arms Of Isis)": una profonda salmodia costruita a quattro mani con Laura Dem su strazianti bordoni vocali, suggestioni post-industriali e tappeti kosmische.
Anche in questo caso, protagonista assoluto delle composizioni di Santoru è il "sacred horse", ossia un teschio equino "preparato" sul quale sono impiantate delle corde che, pizzicate o sfregate, producono un suono processato con effetti analogici e digitali. In "Christina On The Tree Of Life", l'aria si fa gravida di un'atmosfera apocalittica, amplificata da un lugubre sibilo in salsa western-metafisico che smuove la terra e gela il sangue.

La lenta danza "Return To The Mother (Ode To L)" annuncia, tra percussioni sinuose e fiati ipnotizzanti, la celebrazione sciamanica "Rise Again To The East", uno degli apici di "Libido", in cui il rumorismo primitivo dei Terroritmo (poi evolutisi in Wakinyan) incontra il paganesimo sudamericano scandagliato dalla sapienza di Jorge Reyes. A concludere questa seconda esperienza a nome "M.S. Miroslaw" è il flusso ambient-industrial di "Babel (Death Of The Sun Worship?)", in cui i quattro elementi della Natura si fondono generando nient'altro che puro caos.

(23/07/2016)



  • Tracklist
  1. The Man Who Died (In the Arms of Isis)
  2. Christina on The Tree of Life
  3. Return to The Mother (Ode to L)
  4. Rise Again to The East
  5. Babel (Death of The Sun Worship?)
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