M. Ward

More Rain

2016 (Merge / Bella Union) | songwriter, folk-pop

Riconferma o ripetizione, questo è il dilemma. Quando un autore arriva a consolidare una cifra stilistica collaudata e riconoscibile come quella di M. Ward, la tentazione è dietro l'angolo: ogni nuovo disco rischia di essere etichettato subito come il solito disco.
"More Rain", ottavo capitolo di una carriera praticamente senza inciampi, non fa niente per sciogliere il dubbio. Mettendo deliberatamente in scena tutto quello che ci si potrebbe attendere da un album di M. Ward: eleganza retro-pop, cantautorato dalle ascendenze folk e una lista di ospiti ancor più ricca che in passato. "Tutti i miei dischi, nella mia mente, sono come un unico, lungo album", ammette lui stesso. Se il precedente "A Wasteland Companion" era già un perfetto riassunto delle puntate precedenti, "More Rain" suona insomma come un passo in più verso il confine con la maniera.

L'eco della pioggia che introduce il disco è il suono di una giornata uggiosa sotto le nuvole di Portland, quando la musica diventa l'unica compagna capace di riportare il sole. "La musica è la reazione migliore al brutto tempo", conferma Ward. E la musica di "More Rain" è un continuo tentativo di riportare il sereno, nel cielo come nella vita: "Tutte le mattine leggo il New York Times e spesso sembra solo che le cose vadano sempre peggio. Nella mia vita, la musica ha la capacità di incanalare tutta l'ansia e la negatività".
Ecco allora gli accenti farsi più marcati già a partire dal passo alla T. Rex di "Time Won't Wait", tra il boogie rotolante del pianoforte e i cori di Neko Case. Con l'apporto tutt'altro che secondario dei servigi di Scott McCaughey (alfiere di Minus 5 e Young Fresh Fellows, oltre che sodale dei tardi Rem), un'esuberante vena power-pop si insinua in tracce come "Confession" e "Temptation", con anche Peter Buck a fare capolino armato della fedele Rickenbacker.

In realtà, come spiega Ward, "More Rain" ha avuto una genesi molto particolare: "L'idea era quella di sperimentare con la stratificazione della voce, come nei dischi doo-wop... Fare tutte le parti degli archi, dei fiati e delle percussioni usando solo la voce". Poi, però, le cose hanno preso una direzione diversa, e decisamente più convenzionale. Ma qualche traccia dell'ispirazione originaria non è difficile da scovare, dai giochi di armonie vocali della delicata "Little Baby" alla coralità vaporosa di "I'm Listening (Child's Theme)".
Non è un caso, allora, che per l'immancabile cover la scelta cada stavolta su un brano dei Beach Boys ("You're So Good To Me"), a suggello della devozione di Ward per gli intrecci di voci cesellati da Brian Wilson. Il profumo della California si respira anche tra le screziature psych-folk di "Girl From Conejo Valley", guidata dal moog di Mike Mogis e pronta ad ammiccare al passato di "Transfiguration Of Vincent", citando esplicitamente la vecchia "Helicopter".

È soprattutto in "Pirate Dial", però, che il passato si riaffaccia in maniera più tangibile, dando vita con la sua trama acustica appena velata di tastiere a uno degli episodi migliori del lotto. Sempre sul versante intimista della scaletta, le orchestrazioni sognanti di "I'm Listening (Child's Theme)" e "Slow Driving Man" inseguono la morbidezza del cantautorato di Harry Nilsson, anche se stavolta i versi non sembrano trovare sempre la consueta capacità evocativa.
L'amore è l'imbattersi nella possibilità di credere, suggerisce "Phenomenon", tra la carezza della pedal steel e il mandolino di Peter Buck. Le nuvole si aprono in uno spiraglio di azzurro, ed ecco il gospel-pop di "I'm Going Higher" chiudere il sipario al fianco delle Secret Sisters, come un sermone che annuncia l'arrivo dell'alba: "I'm going higher someday/ Although it may not look that way/ Though today they just might break me/ One day he's gonna take me/ And lift me higher so that I can see the dawn shines beyond my darkest days".

(08/06/2016)

  • Tracklist
  1. More Rain
  2. Pirate Dial
  3. Time Won't Wait
  4. Confession
  5. I'm Listening (Child's Theme)
  6. Girl From Conejo Valley
  7. Slow Driving Man
  8. You're So Good To Me
  9. Temptation
  10. Phenomenon
  11. Little Baby
  12. I'm Going Higher




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