Rosa Brunello Y Los Fermentos

Upright Tales

2016 (Cam Jazz) | post-bop

Dapprima rampolla della scuola veneziana del reggae italico (co-fondatrice, a inizio 2000, dei Soul Rebel), Rosa Brunello passa dal basso elettrico al contrabbasso - double bass - abbracciando appieno il cosmo jazz. Uno dei primi lavori accademici è il riarrangiamento di "Points Of View" (1998) di Dave Holland, suo ideale mentore.
Dopo aver preso parte a qualche ensemble dell'entroterra, vara la sua carriera di leader e compositrice a nome Rosa Brunello 5et per "Camarones a la Plancha" (2012), un'improbabile ma felicemente scorrevole fusione di batteria Billy Cobham-iana (Luca Colussi), tromba Miles Davis-iana (David Boato), sax Paul Desmond-iano (Piero Bittolo Bon) e chitarra John McLaughlin-iana (Riccardo Chiarion), tutto governato da un basso mobile.

Trascorsa un'esperienza più convenzionale con gli Omit Five, Brunello fonda i Los Fermentos con tromba, trombone, double bass e batteria. Tra tutti, i componimenti di pugno della leader contenuti nel loro debutto "Upright Tales" sono quasi sempre i più rilevanti, a parte una "Day After" a firma del trombonista Filippo Vignato (basso allucinato, duetto nel silenzio, dadaismo con breve citazione di "Bibbidi Bobbidi Boo"). Il tema di mestizia classicheggiante di "Sonata For Cosimo" si estingue in un solo rarefatto che assume via via qualità di tango, per esplodere in forma di competizione tra i due fiati nel finale. Una delle composizioni più dinamiche della contrabbassista.
Nella filigrana pittorica della più libera e cacofonica "Vertiges" il tema, più "pianto" che suonato, scaturisce da una palude di effetti strumentali che slabbrano le scale disperate della tromba. La costruzione elastica di "Mediterraneo", basata su una ballad per pianoforte, si migliora in "Vera", innervosita progressivamente dagli accelerando e gli aumentando, fino a evocare danze esotiche.

Opera ancora giovanile che ha già portento, supportata da buone maestranze tra cui qualche ospite: il subliminale vocalese di Francesca Viaro, il sax tenore di Dan Kinzelman, il piano - quasi atonale in "Ottobre" (ancora di Vignato) - di Enzo Carniel. Il titolo è un piccolo gioco semantico: "storie narrate stando in piedi", o "storie del contrabbasso". Sono dediche e quadretti che hanno due pregi: non esagerano in ambizione e accompagnano l'ascolto, aspettano la fruizione. Umore a volte plumbeo e atmosfera rarefatta che, però, si rinfranca d'invenzione. Più tradizionali i componimenti del fido trombettista Boato, ma il brevissimo "Ylos" di chiusa spicca per l'uso di astratti toni ambiental-minimalisti. Co-produzione Cam Jazz-Kepach Music.

(28/05/2016)

  • Tracklist
  1. Sonata For Cosimo
  2. Vertiges
  3. Dietro Tonolo
  4. Quasimodo
  5. Ylos
  6. Ottobre
  7. Mediterraneo
  8. Vera
  9. The Day After
  10. Three Views for a Dream
  11. Ylos
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