Rosie Lowe

Control

2016 (Wolf Tone Ltd) | soul-step, electro-r&b, songwriter

Se per comporre le proprie canzoni Rosie Lowe avverte il bisogno di abbandonare il traffico di Londra, dove normalmente risiede, e ritirarsi nel natìo Devon a casa del padre, in un'isolata fattoria di campagna "senza luce né gas", allora forse abbiamo già un'idea di quello che serpeggia tra i pentagrammi di "Control". Perché questo contrastante dividersi tra il rumore metropolitano e la solitudine del verde e piovoso sud-ovest d'Inghilterra (da dove proviene, guarda caso, pure una certa PJ Harvey), si traduce in qualcosa di istantaneamente affascinante: un'epidermica trama di sparse e sofisticate atmosfere elettroniche che si snodano contro una voce austera e solitaria.

Negli ultimi anni abbiamo assistito con entusiasmo all'avvento di una generazione di electro-songwriter cresciuti a pane, elettronica e r&b anni 90, da James Blake a Jamie Woon, da Tom Krell a Young & Sick e da Jessy Lanza a Jessie Ware. Non è un caso, quindi, che Rosie abbia intitolato il proprio disco di debutto esattamente come un vecchio album di Janet Jackson; ma se nel caso di Janet tale titolo stava a significare la volontà d'impugnare il controllo della propria carriera e sottrarsi al volere del padre/padrone Joseph J, per Rosie il concetto di controllo assume un significato del tutto interiore, e si rifà al desiderio di voler domare l'eterna lotta tra le irrequietudini del cuore e la logica della psiche. Rosie dunque s'inserisce bene nel filone soul-step o electro-r&b (o come altro viene definito oggi dalla critica), ma quello che la fa risaltare più di ogni altra cosa è uno spiccato senso dell'auto-analisi, che la porta a esplorare gli angoli più reconditi della mente umana. Non v'è alcun dubbio: "Control" si presenta da subito come una piccola gemma all'interno del genere.

Un pezzo come "Woman", col suo lieve contrappunto pianistico e un beat che s'increspa col progredire del brano, è forse la più onesta e calibrata chiosa al discorso femminista che imperversa negli ultimi tempi, e viene attuata da Rosie con sincerità ma anche con la fermezza del dato di fatto - concetto poi sapientemente rielaborato anche dal video annesso che vedete qui a fianco. L'altro singolo "Worry Bout Us" invece impiega una doppia distorsione sonora/visiva per raccontare di un rapporto a due in un momento di crisi, mentre "Who's That Girl?" scava nell'eterno spaesamento che si prova di fronte alla maturità che avanza, quando ci si guarda allo specchio e ci si rende improvvisamente conto di non riconoscere più la persona che ci sta scrutando dall'altra parte del vetro.

Ovunque si posi l'orecchio, l'album insinua trame evanescenti, bassi profondi e qualche calibratissimo tocco di vocoder che permuta la voce mentre le tastiere prendono il sopravvento, creando minuscole tempeste emotive. "Run Run Run" apre il disco su una base micro-garage, lunghe note di synth tengono "So Human" sulle spine, il piano distorto di "Right Thing" pulsa come il battito di un cuore mentre "I'll Be Gone" alza il ritmo su uno sciame di canti e controcanti. Gli oltre sei minuti della splendida "Nicole" giocano di sottrazione negli arrangiamenti rendendo l'atmosfera particolarmente tesa eppure maestosa al contempo, una vecchia lezione già impartita da Bjork e Portishead.

Certamente "Control" suona severo ed elitario, un po' come la sua autrice che non sorride mai e dimostra un'età ben più adulta di quanta ne porti in realtà. Ma non si può negare il fatto che "Control" sia anche un album di rara bellezza, fragile e al contempo orgoglioso in questo suo contrasto tra le trame di seta e una volontà d'acciaio, una caratteristica spiccatamente femminile come l'Annie Lennox dei tempi migliori. Con lo scorrere delle tracce viene instintivamente voglia di rallentare il ritmo della corsa, versarsi un bicchiere di vino rosso e perdersi nei propri problemi esistenziali, crogiolarsi nella malinconia di un pomeriggio di solitudine, oppure contemplare la fine di una relazione sentimentale domandandosi dov'è che si è sbagliato.
Qualunque sia il motivo delle turbe emotive che vi passano per la testa, Rosie è lì a fianco, seduta sul divanetto con un quaderno in mano, lo sguardo inquisitore e un filo di perle che le cade dal collo pallido e magro. Aprite pure il cuore, ché lei annota, ascolta e consola.

(23/02/2016)



  • Tracklist
  1. Run Run Run
  2. Who's That Girl?
  3. Worry Bout Us
  4. Control
  5. Woman
  6. Intrld
  7. So Human
  8. Nicole
  9. Right Thing
  10. I'll Be Gone
  11. For You




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