Scott Matthews

Home Part 2

2016 (Shedio) | folk, rock, blues

Grazie al precedente capitolo "Home Part 1", l'identità artistica di Scott Matthews è stata finalmente sdoganata. Sono ormai lontani quei giorni nei quali impegnavi del tempo per spiegare che quella "s" in più nel cognome non era un errore di battitura, ma che esisteva anche un altro poeta folk oltre a quel famoso autore australiano giunto alla gloria grazie alla colonna sonora del film "Shortbus".
I due S.M. hanno in comune un soave romanticismo dark-noir alla Antony Hegarty, ma mentre Scott Matthew preferisce il sapore agrodolce della rassegnazione e della solitudine, Scott Matthews affina sempre di più le sue doti di songwriter e arrangiatore sconfinando in un territorio artistico multi-emotivo e amabilmente retrò.

Il suo nuovo progetto supera le aspettative create dall'eccellente primo atto, stabilendo anche un nuovo step in quel processo di autonomia creativa che il musicista sottolineò rinunciando definitivamente alle lusinghe delle major e riafferrando quella genuina ispirazione che fece gridare al capolavoro personaggi illustri come Robert Plant.
L'album infatti inaugura non solo la sua etichetta personale Shedio, ma consolida intorno al musicista una band stabile e affiatata, formata da Danny Keane (violoncello, piano), Sam Martin (batteria, tabla e percussioni), Jon Thorne (basso), Mat Taylor (flauto), Richard Adey (fisarmonica) e Byron Wallen (sousaphone).

Con "Home Part 2" la fase introspettiva degli ultimi due album fa già parte del passato. La luce filtra sempre di più tra le maglie del nostalgico folk barocco, introducendo una ricca gamma di colori e fantasiose linee armoniche che ricuciono passato e presente con lo stesso acume di Jonathan Wilson e Ryley Walker (e perché no, Ryan Adams).
Ancora una volta protagonista è il lato oscuro del folk, quello capace di sporcarsi le mani con grintosi accordi rock senza cedere un briciolo di dignità ("The Rush"), o di contaminarsi con suggestive atmosfere orientali introducendo tabla sitar e violino in un quadro stilistico dark-folk di rara bellezza ("Where I Long To Be").
Anello darwiniano tra Nick Drake e Jeff Buckley, Matthews conferma la sua abilità evocativa e old-fashioned citando le migliori pagine della canzone d'autore che vanno da C.S.N & Y. ("Drifter" è quasi una novella "Suite Judy Blue Eyes") a Leonard Cohen ("Guardian Of Sleep") senza mai suonare vecchio.

Ogni accordo, qualsiasi incursione strumentale ha una sua ragione d'essere, una peculiarità musicale sempre più rara, che dona a "Home Part 2" una leggera aura di misticismo.
Mai come in quest'occasione Scott Matthews esplora infinite possibilità armoniche, folleggiando col blues nella breve "Black Country Boy", sfidando il minimalismo nell'ipnotica ballata psichedelica ("Steal My Star"), flirtando con il musical e le luci del luna park in "Waltz At Nightfall", autocitandosi (le similitudini ben mascherate di "Two Entwined" con il suo primo singolo "Elusive"), lasciando infine fluire il tutto con quella naturalezza che appartiene solo ai veterani ("The Lantern Flowers", "Anything").

Pur senza rinnovarsi, Scott Matthews affina le sue doti di songwriter mettendo insieme un album più solido e compatto, privo forse di quelle stand-out track dal lirismo travolgente e pungente.
Il sospiro flebile e quasi spirituale di "Home Dry" prosciuga quei pochi residui di romanticismo, prima di chiudere le danze con una delicata ballata a tempo di valzer ("Good Times"), spostando l'orologio stilistico di Scott Matthews nella vecchia Europa, un universo lirico dal quale ha attinto già in passato e che ancora una volta fa la differenza.

"Home Part 2" non è solo il seguito del suo quarto album in studio, ma la conferma definitiva per il raffinato cantautore inglese.

(28/09/2016)



  • Tracklist
  1. Drifter
  2. The Rush
  3. Where I Long To Be
  4. Black Country Boy
  5. Two Entwined
  6. Stay In Bed
  7. Guardian Of Sleep
  8. The Lantern Flowers
  9. Steal My Star
  10. Anything
  11. Waltz At Nightfall
  12. Home Dry
  13. Good Times


Scott Matthews su OndaRock
Recensioni

SCOTT MATTHEWS

Home Part 1

(2014 - SanRemo)
Il più personale e raffinato album del songwriter inglese, tra rabbia struggente e poesia

SCOTT MATTHEWS

What The Night Delivers

(2011 - Sanremo)
Introspettivo e poetico, il nuovo album di Scott Matthews esplora il lato notturno del folk d'autore ..

SCOTT MATTHEWS

Elsewhere

(2009 - Sanremo)
L'atteso nuovo album del cantante che ha affascinato Robert Plant

SCOTT MATTHEWS

Passing Stranger

(2007 - SanRemo)

Un mix di rock, blues e folk con un occhio ai grandi del passato

Scott Matthews on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.