Simone Beneventi

Duals

2016 (Stradivarius) | contemporanea

Torna a dare notizie di sé (dopo aver riesumato opere inedite di autori spettralisti e una estemporanea incursione nella lovely music) il bravissimo percussionista Simone Beneventi, qui alle prese con una primizia, se così si può dire, ovvero la prima esecuzione e registrazione assoluta della composizione più recente del leccese Ivan Fedele (per chi non lo conoscesse, è uno dei più rinomati compositori italiani della generazione nata negli anni Cinquanta), "Duals" (2016), organizzata in cinque movimenti per percussioni e pianoforte.

Sorprendono particolarmente la prima e l'ultima parte, che richiamano fortemente alla mente le gesta di Stomu Yamash'ta e del suo Red Buddha Theatre (in particolare l'album "Red Buddha", uscito per la Barclay nel 1971), mentre i rintocchi di pianoforte del secondo e del quarto movimento rimandano a una musica da camera fortemente scarna e minimale. Qualche parvenza para-jazzistica di sicuro effetto traspare nella terza parte. Nel complesso, si tratta di una piece musicale del tutto riuscita e senz'altro uno dei fiori all'occhiello del compositore pugliese.
Completa il disco una performance per percussioni e piano dello storico compositore francese Maurice Ohana, "Etude d'Interprétation n. 12" (1982). Si tratta di una tarda e poco conosciuta opera del musicista anti-serialista per eccellenza, ma non priva di un certo interesse, soprattutto nell'interplay tra le percussioni e il pianoforte, che qui pare si inseguano a vicenda in un gioco fatto di incastri armonici.

Infine, trova posto anche una lunga composizione per piano e marimba del musicista greco (ma naturalizzato francese) George Aperghis, "Quatre Pièces Fébriles" (1995), un lavoro abbastanza tipico nella produzione della cosiddetta "musica da camera non programmatica". Le sue evidenti radici nella musica di Xenakis sono in questo caso ridotte all'osso, ai minimi termini assoluti. Aperghis procede praticamente in "sottrazione", laddove invece il suo maestro avanzava in "addizione" della materia musicale (e dei materiali sonori).

Superfluo sottolineare la bravura tecnica agli strumenti sia di Beneventi sia del suo comprimario Andrea Rebaudengo al pianoforte. Applausi.

(21/11/2016)

  • Tracklist
Ivan Fedele (1953)

  1. 1-5: Duals (2016)

Maurice Ohana (1913-1992)

  1. Etude d'interprétation n. 12 (1982)

George Aperghis (1945)

  1. 1-4: Quatre Pièces Fébriles (1995)


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