Willie Nelson

Summertime: Willie Nelson Sings Gershwin

2016 (Legacy) | country-pop

Nel 2015, la Library of Congress degli Stati Uniti ha insignito Willie Nelson dell’ambito Gershwin Prize. Il buon vecchio Willie, d’altronde, questo premio alla carriera se l’è meritato eccome: da più di mezzo secolo, porta alto il vessillo dell’outlaw country americano – seppur con qualche inciampo, ma la strada è stata lunga e tortuosa – e si fa autentico portavoce dell’Altramerica. Sempre fedele alla linea, ha fatto della propria vita un ulteriore veicolo attraverso cui trasmettere i messaggi presenti nelle sue canzoni. Pacifista, benefattore dell’America rurale e contadina (spesso affiancato dall’amico e collega Kris Kristofferson), cultore di tutti quei beni che Madre Natura mette a disposizione dell’umanità, ha dichiarato ultimamente di voler morire facendo musica. Alle parole seguono i fatti, poiché Nelson continua a pubblicare album senza soluzione di continuità.
Quest’omaggio a George Gershwin, pensato a seguito del premio ricevuto, è perciò l’ultimo (per ora e, con ogni probabilità, ancora per poco) episodio di una generosa carriera.
 
Tra la copiosa discografia del compositore/pianista - figura imprescindibile di quel filone di “musica leggera colta”, poi degnamente proseguito da Burt Bacharach – Nelson sceglie undici brani, trovando la giusta ispirazione nelle interpretazioni di Frank Sinatra.
Ciò che ne viene fuori è un album di gusto, elegante, volutamente compassato. Gli arrangiamenti vengono riproposti privi di sostanziali variazioni e il crooning di Willie Nelson ben si sposa – e ciò non sorprende poi tanto – con la compostezza propria delle composizioni.
Tutto è al suo posto, ma di slanci non v’è traccia. A donare smalto al lavoro ci pensa Mickey Raphael, la cui armonica a bocca s’insinua piacevolmente tra la chitarra e il cantato di Nelson; e le comparsate di Sheryl Crow (“Embraceable You”) e Cyndi Lauper (“Let’s Call The Whole Thing Off”). Particolarmente efficace l’intervento di quest’ultima, che dona al brano spensieratezza e simpatia (non dispiacerebbe ascoltarla nuovamente in queste vesti).
 
Il classico “Summertime” – da recuperare al volo, tra le tante, la versione che ne fece Janis Joplin – chiude un disco riuscito (date le intenzioni) e dallo spirito vagamente natalizio. Seppur prescindibile, può rivelarsi un piacere averlo tra gli scaffali quando, in determinate serate, c’è bisogno di atmosfera.

(12/04/2016)

  • Tracklist

1. But Not For Me
2. Somebody Loves Me
3. Someone To Watch Over Me
4. Let’s Call The Whole Thing Off ft. Cyndi Lauper
5. It Ain’t Necessarily So
6. I Got Rhythm
7. Love Is Here To Stay
8. They All Laughed
9. Embraceable You ft. Sheryl Crow
10. They Can’t Take That Away From Me
11. Summertime

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