Yugen

Death By Water

2016 (AltrOck Productions) | rock in opposition, avant-prog

Giunge al quarto album il progetto Yugen (quinto, se si considera il live "Mirrors" del 2013), capitanato dal chitarrista Francesco Zago, artefice dal 2006 a oggi di lavori capaci di esplorare quel settore di nicchia che si pone esplicitamente in opposizione alle regole non scritte del "sistema" delle major. Si parla del rock in opposition, movimento ancor oggi capace - a differenza del neo-prog più melodico - di produrre album di grande qualità, capaci di differenziarsi gli uni dagli altri e, conseguentemente, di non apparire di retroguardia.
Questo hanno mostrato - nessuno escluso - i precedenti lavori degli Yugen, "Labirinto d'acqua" (2006), "Uova fatali" (2008, in collaborazione con Tommaso Leddi degli Stormy Six) e "Iridule" (2010).

L'ensemble è sempre numeroso come in ogni album, tanto vasto da rendere impossibile citare tutti i nomi; tra questi segnaliamo il percussionista Jacopo Costa, che abbiamo conosciuto nel recente progetto Loomings, il polistrumentista Stefano Ferrian e il tastierista Paolo "Ske" Botta, autore tra l'altro di "1000 Autunni" (2011), che può legittimamente considerarsi una personale variazione in tema dei lavori precedenti degli Yugen.
Nel nuovo "Death By Water" gli Yugen spingono l'acceleratore a volte verso suoni estremi e cacofonici, altre volte melodici; in tutti i casi mostrano sempre una varietà di sonorità e stili davvero sorprendente - molto spesso all'interno dello stesso brano - costringendo l'ascoltatore a fare i conti con una iper-stimolazione sonora e con altissimi livelli di complessità.

Si passa dal più ardito rock in opposition degli Henry Cow, a quello cupo degli Univers Zero, dall'avant-jazz più colto, a esplosioni post-metal di grande potenza che convivono con improvvisi scenari ambient e con melodie da prog classico.
In un certo senso la musica degli Yugen sembra portare a compimento l'utopico progetto iniziato nella seconda metà degli anni Sessanta con i freak Frank Zappa e Don Vliet; la ricerca di quell'irraggiungibile chimera - sorta di balena bianca che è e sarà sempre impossibile fare propria - che è la musica totale, quella che dovrebbe essere capace di rendersi inclassificabile in ogni genere, pur contenendoli tutti allo stesso tempo. Facendo questo Zago mostra chiaramente una fantasia debordante - necessaria per un compito tanto arduo - ma allo stesso tempo non celebra affatto vecchi maestri o epoche passate, ma guarda palesemente, col piglio del pioniere, al futuro. Oltre che in opposizione, la musica degli Yugen è davvero musica in evoluzione.

L'impatto iniziale di "Cinically Correct" è impressionante; raramente è dato ascoltare una violenza tanto caotica e delirante che racchiude, in sette minuti, momenti che vanno dal post-metal, al rock in opposition, al canto in giapponese, ai ritmi jazz, il tutto con feroci dialoghi tra strumenti che celano dietro un'enorme capacità di scrittura musicale. Un collage che si colloca in quel sottile confine che separa la follia dalla genialità, il caos dalla perfezione. Non dissimile è la lunga (nove minuti) "As A Matter Of Breath", enorme affresco di musica totale persino più vario, a cui si aggiungono alle citazioni precedenti, percussioni tribali, bizzare note di tastiera ripetute che rimandano ai Residents, fino a un finale che tende quasi all'ambient.

La title track "Death By Water" è immersa in tutt'altra atmosfera e rappresenta il vertice della seconda anima presente nell'album, quella più introspettiva e meno frenetica. Zago, partendo da un semplice arpeggio di chitarra, riesce a ricreare sonorità atmosferiche che risentono molto del mondo del post-rock. Alcuni brani, come "Studio 9" e "Undermurmur", sono tipicamente rock in opposition ("Undermurmur" è ripresa dal compositore americano Conlon Nancarrow), mentre altri rimandano a un inatteso omaggio a un prog melodico molto classico, che suona un po' Genesis, un po' simile a Greg Lake, nel caso in cui non avesse mai conosciuto Keith Emerson ("As It Was" e "A House", cantate da Elaine Di Falco).
L'ultima segnalazione è per un brano totalmente diverso; "Der Schnee" è un momento di pura avanguardia che passa dall'ambient isolazionista alla voce quasi lirica di Dalila Kayros, con note di piano da soundtrack horror. Ennesima perla in un album eccellente.

(24/05/2016)



  • Tracklist
  1. Cinically Correct
  2. Undermurmur
  3. Death By Water
  4. Ten Years After
  5. As It Was
  6. Studio 9
  7. As A Matter of Breath
  8. Drum'n'Stick
  9. Der Schnee
  10. A House


Yugen su OndaRock
Recensioni

YUGEN

Iridule

(2010 - Altrock Productions)
Giunta al terzo album la formula del "supergruppo" progressive si fa più ostica

YUGEN

Labirinto d'Acqua

(2006 - AltRock productions)
Un supergruppo italiano tra avanguardia classica, prog e musica totale

Yugen on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.