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Visions Of Darkness In Iranian Contemporary Music

2017 (Unexplained Sounds Group) | dark-ambient, industrial

L'Iran è uno dei paesi meno noti e meno rappresentati dall'informazione mainstream occidentale, molto spesso ritenuto avamposto del conservatorismo più retrivo e anti-democratico (e in parte sarà anche vero). Tanto oscuro e tanto differente da noi è quel mondo che opere disvelatrici come quelle dell'encomiabile etichetta italiana dell'ottimo Raffaele Pezzella, la Unexplained Sounds Group, appaiono quantomai gradite e attese.

Non può che sorprendere positivamente constatare quanto fermento culturale ci sia in un paese ritenuto schiacciato da politica e religione, quanta vitalità e quanta voglia di esprimersi si sviluppino al di fuori dalle traiettorie delle proprie tradizioni. La scelta di pubblicare questa raccolta di ventuno brani dark-ambient tratte dalla scena underground iraniana, proprio alla vigilia delle imminenti elezioni politiche del 19 maggio, rende ancor più lodevole e degno d'interesse questo progetto.

La cover raffigura il Simurgh, creatura alata della tradizione persiana tanto grande e possente da poter trasportare animali delle dimensioni di elefanti o balene. Una creatura, a volte raffigurata con volto umano, che nelle antiche leggende persiane è ritenuta tanto antica da aver visto per ben tre volte la distruzione del mondo. Questa longevità dona al Simurgh la conoscenza di tutte le età dell'uomo, quindi una grande saggezza che fa conseguentemente ritenere la sua presenza un buon auspicio.

Le ventuno testimonianze della cultura underground giovanile iraniana non possono che sorprendere e farci rendere conto di quanto false e lontane dal vero siano le varie idee preconcette che abbiamo (noi occidentali) di quel mondo. Sperimentazioni spesso estreme, scenari dark-ambient di grande ricercatezza, manipolazioni sonore e loop reiterati che mostrano una conoscenza approfondita dell'avanguardia del secolo scorso accompagnano le immagini di un Iran che sembrerebbe essere una pentola a pressione capace di esplodere da un momento all'altro.

Le sorprese di questa raccolta sono tante ed è impossibile citarle tutte; ma la base di partenza per futuri approfondimenti è solida. Non possono che stupire i rimandi industrial e di musique concrete di Saint Abdullah ("Unforgotten Promises"), i droni di Xerxes The Dark ("Longing To Return"), i flussi cosmici di Limen ("Wherefore The Worm Universe"), gli sperimentalismi duri e puri di Narcissa Kasrai ("Articulation") o i tentativi cinematici di Crows in the Rain ("... For A Film"). Chiudono la raccolta due brani lunghi, tredici e sedici minuti rispettivamente ("Downtown Valley" e "Tehran Moonlight"), due opere che squarciano le nebbie che avvolgono nell'oscurità un paese molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare.

(18/05/2017)



  • Tracklist
  1. Saint Abdullah - Unforgotten Promises
  2. Xerxes The Dark - Longing To Return
  3. S.S.M.P - The Blue Chasm
  4. Alphaxone - A Dystopia
  5. Limen - Wherefore The Worm Universe
  6. Ali Phi - Condition.III
  7. Reza Solatipour - Surviving The Darkness
  8. Nojan - Revolution
  9. Hossein RangChi - Mute
  10. Narcissa Kasraï - Articulation
  11. Rhonchus - Graph
  12. DSM - Nowruz
  13. Idft - DT
  14. Nyctalllz- Daeva
  15. Poo Yar - Burried Alive
  16. Anunnaki signal - Father
  17. Soheil Soheili - Labrotary
  18. XSIX - Lost
  19. Crows in the Rain - ...(For A Film)
  20. Downtown Of HongKong - Downtown Valley
  21. Mehdi Behbudi & Vahide Sistaani - Tehran Moonlight


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